GIURISPRUDENZA

Imposta di registro: il rimborso si perde dopo 3 anni

La Cassazione chiarisce quando scade il termine per chiedere il rimborso dell'imposta di registro, anche in caso di successivo accertamento IVA

Pagare un'imposta non dovuta non garantisce automaticamente il diritto a ottenerne la restituzione. Anche quando l'errore viene riconosciuto successivamente dall'Amministrazione finanziaria, il contribuente può perdere definitivamente il rimborso se lascia trascorrere i termini previsti dalla legge. È quanto emerge dall'ordinanza n. 25549 del 18 settembre 2026 della Corte di cassazione, che affronta una questione particolarmente rilevante per imprese e contribuenti: da quando decorrono i tre anni per richiedere la restituzione dell'imposta di registro versata indebitamente?

La risposta della Suprema Corte è chiara: se l'imposta non era dovuta fin dall'origine, il termine decorre dal pagamento e non dalla successiva riqualificazione fiscale dell'operazione.

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