Aumenti contrattuali 2027: tasse al 5%, ecco per chi
La Legge di Bilancio 2027 conferma la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti di stipendio. Il beneficio riguarda i dipendenti privati con redditi fino a 33.000 euro: ecco quanto si risparmia

Gli aumenti di stipendio derivanti dai rinnovi contrattuali continueranno a essere tassati soltanto al 5% anche nel 2027. È una delle misure previste dal disegno di legge di Bilancio, che conferma e amplia temporalmente il trattamento fiscale agevolato già introdotto per il 2026, con l'obiettivo di aumentare il potere d'acquisto dei lavoratori.
La novità interessa i dipendenti del settore privato che, nel 2026, hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro. Per questi lavoratori, gli incrementi retributivi riconosciuti in seguito ai rinnovi dei contratti collettivi potranno beneficiare di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
Il vantaggio potrebbe tradursi in un aumento effettivo dello stipendio netto, senza ulteriori costi retributivi per il datore di lavoro.



