NORMATIVA

Bonus ricercatori: casa donata, niente proroga fiscale

L’Agenzia delle Entrate chiarisce: la casa ricevuta in donazione non consente di prolungare il bonus fiscale per i ricercatori rientrati in Italia

Avere una casa in Italia, anche se utilizzata come abitazione principale, non è sempre sufficiente per ottenere altri anni di agevolazioni fiscali. Per i docenti e ricercatori rientrati dall'estero, l'immobile ricevuto in donazione non permette di beneficiare dell'estensione del regime agevolato prevista dalla normativa. È quanto chiarisce l'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 190 del 23 ottobre 2026, affrontando una questione particolarmente rilevante per chi ha trasferito la propria residenza fiscale in Italia e beneficia degli incentivi dedicati al rientro dei ricercatori.

Il punto decisivo non è soltanto essere proprietari di un'abitazione, ma come è stata acquisita la proprietà.

Contenuto riservato. Abbonati adesso e scopri tutti i vantaggi

Approfondimenti correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *