GIURISPRUDENZA

Spese legali del professionista: quando sono deducibili?

Le spese sostenute da un professionista per difendersi in giudizio possono essere portate in deduzione dal reddito? La risposta non dipende semplicemente dall'esito della controversia, ma dal collegamento tra il costo sostenuto e l'attività professionale esercitata

Un commercialista chiamato a rispondere del proprio operato, un consulente coinvolto in una richiesta di risarcimento oppure un professionista costretto a sostenere le spese di un avvocato per difendersi da una contestazione. Sono situazioni che possono verificarsi nello svolgimento di un'attività professionale e che comportano costi anche particolarmente elevati.

Ma queste spese possono essere sottratte dal reddito imponibile oppure devono rimanere a carico del professionista?

La risposta della Cassazione è importante: il fatto che una spesa derivi da una controversia giudiziaria, anche relativa a una presunta responsabilità civile, non la rende automaticamente indeducibile. Occorre verificare se l'onere economico sia effettivamente collegato all'esercizio dell'attività professionale.

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