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Bonus mamme 2026, domande aperte: fino a 720 euro

L’INPS apre le domande per il Bonus mamme 2026: 60 euro al mese, fino a 720 euro. Ecco chi può richiederlo, le scadenze e quando arrivano i pagamenti

Fino a 720 euro in un’unica soluzione per le lavoratrici madri, ma attenzione: il contributo non spetta a tutte e per ottenerlo è necessario presentare domanda. Con il messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026, l’INPS ha annunciato l’apertura del servizio telematico per richiedere il nuovo Bonus mamme 2026, fornendo le istruzioni operative e le scadenze da rispettare.

La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, prevede un sostegno economico di 60 euro per ogni mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 12 mensilità. Rispetto al 2025, l’importo mensile aumenta da 40 a 60 euro.

La novità riguarda migliaia di lavoratrici dipendenti e autonome, ma è fondamentale verificare i requisiti prima di inoltrare la richiesta.

Bonus mamme 2026: chi può ricevere fino a 720 euro

Il contributo è destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli che rispettano determinati requisiti familiari, lavorativi ed economici.

In particolare, possono beneficiare dell’agevolazione:

  • Madri con due figli, purché il più piccolo abbia meno di 10 anni.
  • Madri con tre o più figli, purché il più piccolo abbia meno di 18 anni.

Il bonus è riconosciuto alle lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, con esclusione delle lavoratrici domestiche, e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le professioniste iscritte alle Casse di previdenza e alla Gestione separata INPS.

È inoltre previsto un limite di reddito da lavoro di 40.000 euro annui, riferito al 2026. Ai fini della verifica rilevano i redditi da lavoro della madre, secondo i criteri precisati dall’INPS, e non il reddito complessivo dell’intero nucleo familiare.

Attenzione alle mamme con tre figli e contratto a tempo indeterminato

Una delle distinzioni più importanti riguarda la tipologia del contratto di lavoro.

Le madri con due figli possono ottenere il bonus anche se assunte a tempo indeterminato.

Diversamente, per le lavoratrici con almeno tre figli, il contributo di 60 euro mensili non spetta nei mesi in cui è presente un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Queste ultime possono infatti beneficiare, in presenza dei requisiti previsti, dell’esonero totale dei contributi previdenziali IVS a proprio carico, riconosciuto dalla normativa vigente fino al 31 dicembre 2026.

Quanto spetta e quando arrivano i soldi

Il Bonus mamme 2026 ammonta a 60 euro per ciascun mese o frazione di mese in cui risultano soddisfatti i requisiti.

Una lavoratrice che possiede tutti i requisiti per l’intero anno può quindi ricevere 720 euro. Se invece matura il diritto soltanto per alcuni mesi, l’importo viene proporzionalmente ridotto.

Ma quando arriveranno concretamente i soldi?

Secondo il messaggio INPS, il pagamento è previsto in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, purché l’istruttoria della domanda sia conclusa in tempo utile.

Se la lavorazione non termina entro tale periodo, le somme saranno corrisposte, dopo la definizione della pratica, a partire da gennaio 2027.

L’INPS precisa inoltre che l’avvio dell’istruttoria avviene sulla base della data di presentazione della domanda.

Come presentare domanda sul sito INPS

Il servizio telematico è già disponibile. Per richiedere il Bonus mamme 2026 occorre accedere al sito dell’INPS e seguire questo percorso: Sostegni, Sussidi e Indennità → Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità → Per genitori → Vedi tutti i servizi → Nuovo Bonus mamme 2026.

Per autenticarsi sono utilizzabili SPID di almeno livello 2, Carta d’identità elettronica (CIE) di livello 3, Carta nazionale dei servizi (CNS) oppure eIDAS.

La domanda può essere trasmessa anche attraverso gli Istituti di patronato o il Contact Center INPS, chiamando il numero gratuito 803.164 da rete fissa oppure lo 06 164.164 da rete mobile, secondo le tariffe del proprio operatore.

Le scadenze da non dimenticare: 31 dicembre 2026 e 31 gennaio 2027

Il termine ordinario per presentare la domanda è fissato al 31 dicembre 2026.

È prevista, tuttavia, una possibilità aggiuntiva per le lavoratrici che perfezionano i requisiti nel mese di dicembre 2026: in questo caso, la richiesta potrà essere inoltrata entro il 31 gennaio 2027.

È quindi importante verificare tempestivamente la propria posizione, soprattutto in presenza di nascite avvenute durante l’anno o di cambiamenti del rapporto di lavoro.

Come controllare la domanda e cosa fare in caso di rifiuto

Dopo l’invio della richiesta, la lavoratrice può tornare nel medesimo servizio INPS per consultare le ricevute, scaricare la documentazione, verificare lo stato della pratica e aggiornare le informazioni relative al pagamento.

Al termine dell’istruttoria, l’INPS potrà disporre l’accoglimento integrale, il riconoscimento soltanto di alcune mensilità oppure il rigetto della domanda.

In caso di esito negativo o di accoglimento parziale, è possibile presentare una richiesta di riesame direttamente online, utilizzando l’apposita funzione e allegando la documentazione utile a dimostrare il diritto alle somme non riconosciute.

Bonus mamme 2026: niente tasse e nessun aumento dell’ISEE

Un ulteriore vantaggio riguarda il trattamento fiscale del contributo.

Gli importi riconosciuti non sono soggetti a imposizione fiscale o contributiva e non concorrono alla determinazione dell’ISEE.

In sostanza, le lavoratrici aventi diritto potranno ricevere fino a 720 euro senza che il bonus costituisca reddito imponibile o determini, di per sé, un aumento dell’indicatore ISEE.

Con l’apertura delle domande, la fase operativa del Bonus mamme 2026 è ufficialmente iniziata. Per le lavoratrici interessate, il passaggio decisivo è adesso verificare i requisiti e presentare la richiesta entro i termini previsti, senza dare per scontato che il pagamento avvenga automaticamente.

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