NORMATIVA

Pensioni all’estero: con doppia cittadinanza le tasse restano in Italia?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce quando una pensione pubblica resta tassata in Italia, anche se il pensionato risiede all’estero

Trasferire la residenza fiscale all’estero non significa necessariamente smettere di pagare le imposte in Italia sulla pensione. E neppure possedere la cittadinanza del Paese in cui si vive garantisce automaticamente il diritto di assoggettare il trattamento pensionistico alla tassazione estera. A chiarirlo è l'Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 202 del 5 novembre 2026, che affronta il caso di un ex dipendente pubblico italiano, residente in Libano e in possesso di una doppia cittadinanza, italiana e libanese.

Il contribuente riteneva di poter beneficiare della tassazione esclusiva nel Paese di residenza, evitando così il prelievo fiscale italiano sulla pensione erogata dall'INPS.

L'Amministrazione finanziaria è però giunta a una conclusione differente: la pensione pubblica continua a essere imponibile esclusivamente in Italia, nonostante la residenza fiscale all'estero e il possesso della cittadinanza libanese.

Il chiarimento mette in evidenza un aspetto spesso sottovalutato: nelle pensioni transfrontaliere non conta soltanto dove si risiede, ma anche la natura del trattamento pensionistico e, soprattutto, quanto stabilito dalle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni.

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