GIURISPRUDENZA
IVA sulla caparra: quando scatta l’immediata esigibilità sugli acconti
La somma versata come caparra genera IVA immediatamente esigibile salvo incertezza sulla cessione o prestazione e nei casi in cui il contratto preveda la restituzione dell’importo senza imputazione al prezzo finale

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 7868 del 31 marzo 2026, ha stabilito che il versamento di una somma qualificata come caparra determina l'immediata esigibilità della relativa Iva dovuta sugli acconti, a meno che, al momento del versamento, la realizzazione della cessione o della prestazione sia incerta e fatta salva l'ipotesi in cui, in base alle prescrizioni contrattuali, detta somma, dopo l’esecuzione del contratto, debba essere restituita e non possa essere scomputata dal prezzo complessivo.



