Carried interest: stretta sui requisiti di natura finanziaria

L'Agenzia delle Entrate inquadra i proventi rafforzati al di fuori della presunzione legale: quando il compenso extra diventa reddito da lavoro

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 95 del 10 aprile 2025, ha parzialmente dichiarato inammissibile l'istanza di interpello nella parte in cui chiedeva conferma della natura finanziaria dei proventi derivanti dalle azioni con diritti patrimoniali rafforzati (c.d. carried interest) al ricorrere di tutti i presupposti di cui all'art. 60 del D.L. n. 50/2017. L'inammissibilità è motivata dall'assenza di obiettiva incertezza interpretativa, in quanto l'Amministrazione finanziaria aveva già fornito chiarimenti in merito, in particolare con la circolare n. 25/E del 16 ottobre 2017 e con numerose precedenti risposte ad interpello. Tali documenti di prassi stabiliscono che, al ricorrere di tutti i requisiti, i proventi si considerano "in ogni caso redditi di capitale o redditi diversi".

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