GIURISPRUDENZA

Fatture false, essere solo un prestanome non salva dalla condanna

Per la Cassazione, non gestire la società non esclude la responsabilità del legale rappresentante. Decisiva la prova del dolo

Non basta sostenere di essere un amministratore soltanto sulla carta per sottrarsi alla responsabilità per una dichiarazione fraudolenta. Gli obblighi fiscali gravano direttamente sul legale rappresentante e non vengono meno perché la gestione dell’impresa è affidata ad altri.

È il principio al centro della sentenza della Cassazione n. 32983, depositata il 7 settembre 2026, relativa a una società cooperativa che aveva utilizzato fatture per operazioni inesistenti. La pronuncia richiama l’attenzione sulla posizione di chi assume formalmente la rappresentanza di una società senza occuparsi della sua attività: la distanza dalla gestione operativa, da sola, non costituisce una difesa sufficiente.

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