GIURISPRUDENZA
Omesso versamento IVA: quando la rateazione evita il reato
Cassazione: doppia soglia di 250mila e 75mila euro. Ecco quando l’omesso versamento IVA non è punibile dopo la riforma

La rateazione del debito IVA può incidere direttamente sulla punibilità del contribuente e, in caso di decadenza dal piano, assume un ruolo decisivo la soglia del debito residuo di 75mila euro. A chiarire il funzionamento delle nuove regole sull’omesso versamento dell’IVA è la Corte di cassazione, con la sentenza n. 28651/2026, intervenuta sull’articolo 10-ter del Dlgs n. 74/2000 dopo le modifiche introdotte dalla riforma delle sanzioni tributarie. Secondo la Suprema Corte, nella nuova disciplina convivono infatti due diverse condizioni obiettive di punibilità, collegate a due differenti comportamenti del contribuente e ad altrettante soglie: 250mila euro e, in caso di decadenza dalla rateazione, 75mila euro.



