NORMATIVA

Dichiarazione IVA omessa: nuovi codici F24, niente rate

Con la risoluzione 34/E arrivano i codici per pagare le somme richieste dalle Entrate: 60 giorni per rispondere e nessuna compensazione

Dichiarazione IVA non presentata, liquidazione dell’imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate e pagamento tramite F24, senza compensazione e senza rateazione. Con la risoluzione n. 34/E del 30 settembre 2026, l’Amministrazione finanziaria istituisce i codici tributo da utilizzare per versare le somme richieste con le comunicazioni relative alle dichiarazioni annuali IVA omesse.

Il documento completa le istruzioni operative per il pagamento nell’ambito della procedura prevista dall’articolo 54-bis.1 del DPR n. 633/1972. Accanto al codice destinato al versamento dell’importo complessivo, vengono introdotti tre codici distinti per chi intende pagare soltanto una quota delle somme indicate nella comunicazione.

Dichiarazione IVA omessa: come funziona la liquidazione

La procedura trova fondamento nell’articolo 54-bis.1, introdotto dall’articolo 1, comma 111, lettera a), della legge n. 199/2025.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, l’Agenzia delle Entrate può procedere, nei termini e alle condizioni stabiliti dalla norma, alla liquidazione dell’imposta anche attraverso procedure automatizzate.

La ricostruzione si basa sulle informazioni già disponibili all’Amministrazione: fatture elettroniche emesse e ricevute, corrispettivi telematici trasmessi ed elementi ricavabili dalle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche.

L’assenza della dichiarazione, quindi, non impedisce al Fisco di determinare l’imposta da versare utilizzando i dati delle operazioni effettuate.

Comunicazione delle Entrate: 60 giorni per chiarire o pagare

Quando dai controlli emerge un’imposta da versare, l’esito della liquidazione viene comunicato al contribuente.

Nei successivi sessanta giorni, il destinatario può segnalare eventuali dati o elementi non considerati, oppure valutati erroneamente, e fornire i chiarimenti necessari. In alternativa, può provvedere al pagamento dell’imposta dovuta, insieme agli interessi e alle sanzioni previste dal comma 3 dell’articolo 54-bis.1.

La comunicazione apre dunque una fase nella quale il contribuente può intervenire sulla ricostruzione effettuata dall’Agenzia, evidenziando le circostanze che ritiene rilevanti ai fini della corretta liquidazione.

Pagamento senza compensazione e senza rateazione

Uno degli aspetti centrali riguarda le modalità di versamento. Per le somme richieste attraverso questa specifica procedura non è ammessa la compensazione prevista dall’articolo 17 del decreto legislativo n. 241/1997.

La risoluzione richiama inoltre il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 239129 del 28 agosto 2026, che ha approvato le disposizioni attuative. Il provvedimento esclude anche la possibilità di ricorrere alla rateazione disciplinata dall’articolo 3-bis del decreto legislativo n. 462/1997.

Il pagamento tramite F24 deve quindi rispettare entrambi i vincoli: niente utilizzo di crediti in compensazione e niente suddivisione delle somme secondo il piano di rateazione previsto da tale disposizione.

Codice tributo 9005 per l’importo complessivo

Per il versamento delle somme dovute a seguito delle comunicazioni, la risoluzione istituisce il codice tributo 9005, relativo alla liquidazione delle dichiarazioni IVA omesse ai sensi dell’articolo 54-bis.1.

Il codice deve essere inserito nella sezione “Erario” del modello F24, esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”.

Occorre inoltre compilare gli appositi campi con il codice atto e l’anno di riferimento, espresso nel formato “AAAA”, riportati nella comunicazione ricevuta. Il codice 9005 identifica l’importo complessivamente richiesto nel modello F24 precompilato allegato alla comunicazione.

Versamento parziale: i tre codici da utilizzare

La risoluzione disciplina anche l’ipotesi in cui il contribuente non intenda versare l’intero importo richiesto, ma soltanto una quota. In questo caso deve predisporre un modello F24 utilizzando i codici distinti per le singole componenti del debito.

Codice tributo Componente da versare
95AA Imposta
95BB Interessi
95CC Sanzioni

Anche questi codici vanno esposti nella sezione “Erario”, esclusivamente tra gli importi a debito versati, indicando il codice atto e l’anno di riferimento reperibili nella comunicazione.

La possibilità di versare una quota non equivale alla concessione di una rateazione: i codici separati servono a identificare le componenti dell’importo pagato, mentre resta ferma l’esclusione della rateazione richiamata dal provvedimento attuativo.

Per chi riceve la comunicazione, i passaggi essenziali sono quindi la verifica dei dati utilizzati nella liquidazione, l’eventuale presentazione di chiarimenti entro sessanta giorni e la corretta compilazione dell’F24, utilizzando i riferimenti presenti nell’atto.

Approfondimenti correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *