NORMATIVA

Digital Tax, via libera alla dichiarazione integrativa: cosa cambia per crediti e rimborsi

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che anche per l’imposta sui servizi digitali è possibile correggere la dichiarazione già presentata. Il credito che emerge, però, non può essere utilizzato liberamente in compensazione con altri tributi

Arriva un importante chiarimento per le imprese soggette alla Digital Tax. Con il principio di diritto n. 2 del 22 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha confermato la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa anche ai fini dell’imposta sui servizi digitali, applicando, quando compatibili, le regole previste dal D.P.R. n. 322/1998.

Un’apertura particolarmente rilevante per i contribuenti che, dopo l’invio della dichiarazione, si accorgono di avere commesso errori o di avere versato un’imposta superiore a quella effettivamente dovuta.

Ma c’è un limite da non sottovalutare: l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione integrativa non può essere utilizzato in compensazione orizzontale tramite modello F24. Le possibilità restano sostanzialmente due: chiedere il rimborso oppure riportare il credito al periodo d’imposta successivo.

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