Il decreto di omologa del piano apre la strada alla nota di variazione
In caso di ristrutturazione il diritto all’emissione non scatta alla data di avvio delle procedure ma resta subordinato alla conclusione dell’accordo

La risposta n. 79 del 21 marzo 2025 dell'Agenzia delle Entrate affronta una lacuna normativa di rilevanza cruciale per gli operatori IVA: il momento esatto in cui sorge il diritto per il creditore all'emissione della nota di variazione in diminuzione (art. 26 del d.P.R. n. 633/1972) in presenza di un Piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione (art. 64-bis e ss. del Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza - CCII). L'interpello ha permesso all'Amministrazione finanziaria di allineare la prassi a un principio unionale fondamentale, in attesa dell'attuazione della Delega Fiscale.