Nota di variazione IVA: un diritto non un obbligo
Quando i principi europei riscrivono le regole nazionali

Quando la base imponibile IVA subisce un mutamento, la normativa consente al soggetto passivo di rettificare l'imposta originariamente addebitata o accreditata, attraverso l'emissione di una nota di variazione. In una recente presa di posizione, la Norma di comportamento n. 231 del 2025 dell’Associazione Italiana Dottori Commercialisti (AIDC) ha fornito un'interpretazione decisiva in merito al termine di emissione di tali note, basata su una lettura sistemica che mette in discussione le prassi consolidate e si allinea ai principi del diritto unionale.