GIURISPRUDENZA
Ricavi dichiarati l’anno dopo: per la Cassazione non basta
Dichiarare i ricavi nell’anno successivo non evita l’accertamento fiscale. La Cassazione chiarisce i rischi per imposte, IVA e sanzioni

Aver dichiarato tutti i ricavi e pagato le relative imposte non mette necessariamente al riparo da un accertamento fiscale. Se i compensi vengono imputati all’anno sbagliato, il Fisco può contestare la violazione anche quando le somme risultano regolarmente dichiarate nell’esercizio successivo. È quanto emerge dall’ordinanza n. 26067 del 1° ottobre 2026 della Corte di cassazione, che affronta anche gli obblighi IVA sugli acconti e la possibilità di considerare l’irregolarità meramente formale.



