GIURISPRUDENZA

Fatture inesistenti, Cassazione: quando il contribuente rischia

Frodi Iva, gli indizi che possono dimostrare la consapevolezza del cessionario e far scattare l’onere della prova

Nelle contestazioni sulle operazioni soggettivamente inesistenti non serve necessariamente un singolo elemento decisivo per dimostrare che il contribuente conosceva, o avrebbe dovuto conoscere, la frode. È la valutazione complessiva degli indizi a poter fare la differenza.

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 25411 del 10 settembre 2026, pubblicata il 16 settembre, torna su uno dei temi più delicati del contenzioso Iva e chiarisce quali circostanze possono assumere rilievo per dimostrare il coinvolgimento del cessionario in un meccanismo fraudolento.

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