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DURF, soglia del 10%: contano anche ritenute e imposte estere

L’Agenzia delle Entrate chiarisce quali versamenti possono entrare nel calcolo del 10% per ottenere il DURF: spazio anche a ritenute sugli interessi e imposte pagate all’estero

Si amplia il perimetro dei versamenti che possono essere considerati dalle imprese ai fini del rilascio del Documento unico di regolarità fiscale (DURF). Con la risposta a interpello n. 174 del 16 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce infatti che, nel calcolo della soglia del 10% prevista dall’articolo 17-bis del D.Lgs. n. 241/1997, possono rilevare anche le ritenute d’acconto subite sugli interessi attivi e, a determinate condizioni, le imposte pagate all’estero.

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