Imposta di bollo sui “Subsidy Contracts”: territorialità blindata per i fondi Ue
La soggezione al tributo discende dalla "formazione" del contratto nel territorio dello Stato, anche in presenza di partner stranieri. Escluse per analogia le esenzioni per gli enti esteri, anche se assimilati a ONLUS o Pubbliche Amministrazioni

La risposta n. 57 del 3 marzo 2025 dell'Agenzia delle Entrate offre un'analisi di rilevante impatto per gli enti che gestiscono programmi di cooperazione transfrontaliera, come i programmi Interreg finanziati dal FESR, risolvendo il quesito sull'applicazione dell'imposta di bollo ai Subsidy Contracts stipulati con Lead Partner (Capofila) residenti in altri Stati europei. Il documento di prassi stabilisce, in sostanza, che tali contratti sono assoggettati all'ordinaria imposta di bollo italiana nella misura di € 16,00 per foglio, rigettando sia l'ipotesi di una "formazione all'estero" che l'estensione analogica delle esenzioni.