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Coronavirus, Cdm approva decreto con sanzioni più severe. Ecco la diretta

Multa da 400 a 3.000 euro a chi viola le regole. La sanzione aumenta di 1/3 se il trasgressore è alla guida di un autoveicolo. Niente fermo amministrativo

“A livello sanzionatorio abbiamo introdotto una multa da 400 a 3.000 euro” che ricalca le sanzioni per la “violazione del codice della strada”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo annuncia in conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Cdm che ha varato un nuovo decreto sull’emergenza coronavirus. Ma nel caso di violazione delle regole previste per l’emergenza “non c’è il fermo amministrativo” per le automobili.

Si tratta di “un decreto che riordina le misure di questa fase” spiega il premier, che “ogni 15 giorni” riferirà “in Parlamento sulle misure adottate”. “Abbiamo regolamentato in modo più puntuale e trasparente i rapporti tra attività del governo e il Parlamento – sottolinea – Ogni decreto, ogni iniziativa governativa sarà trasmessa ai presidenti delle Camere”.

“Abbiamo regolamentato in modo lineare gli interventi del governo e le regioni – precisa – Lasciamo che i presidenti delle regioni possano adottare nell’ambito delle loro competenze anche provvedimenti più restrittivi, più severi e ovviamente però rimane la funzione di coordinamento, di omogeneità che viene assicurata a tutto il territorio nazionale dai nostri interventi”.

Riguardo al rapporto con le parti sociali, “i sindacati sanno che con loro la porta di Palazzo Chigi e dei vari ministeri che sono interessati è sempre aperta. Lavoro con loro – evidenzia il presidente del Consiglio – non dico che è un lavoro quotidiano ma quasi. Ritengo che la modalità migliore per assumere decisioni sia il confronto con tutte le parti sociali, ma nello stesso tempo dico sempre che la responsabilità della decisione spetta al governo, anche perché non possiamo pensare di introdurre modalità di codecisione. La concertazione degli anni Novanta è un periodo storico che dobbiamo considerare superato”.

Quanto alle misure messe in campo, Conte sottolinea che “le forze dell’ordine stanno facendo un attento monitoraggio ma devo dire che la stragrande maggioranza dei cittadini si sta conformando alle nuove regole e nuove abitudini di vita. Questo ci deve rendere tutti particolarmente orgogliosi”. “E’ una prova durissima. In queste giornate costretti a stare a casa avremo più tempo per riflettere sulla nostra vita – osserva – E ne trarremo insegnamento”. Inoltre “sono convinto che questa prova difficilissima ci renderà migliori. Questo periodo è anche l’occasione per fare riflessioni che di solito non facciamo perché presi dal tran tran frenetico di ogni giorno. L’Italia non ha mai affrontato problematiche di questo tipo”.

“Stiamo vivendo una situazione drammatica ma stiamo reagendo in modo efficace rispetto a quello che era la situazione di partenza” osserva ancora. “Decidere di chiudere interi comparti individuando di punto in bianco quali sono le attività essenziali e non essenziali è una operazione complicatissima – puntualizza – L’Italia non ha mai affrontato problematiche di questo tipo. Stiamo facendo degli aggiustamenti, è una cosa complicata, perché le filiere produttive sono molto integrate”.

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