Bonus gasolio 2026, domande prorogate al 20 settembre
Più tempo per le imprese di autotrasporto: domanda fino alle 23:59 del 20 settembre. Attenzione agli errori nel file fatture

Più tempo per chiedere il credito d’imposta sul gasolio 2026. Le imprese di autotrasporto che non sono ancora riuscite a trasmettere la domanda, oppure che devono correggere un’istanza respinta, avranno alcuni giorni in più: la nuova scadenza è fissata alle ore 23:59 di domenica 20 settembre 2026.
Il termine originario del 15 settembre è stato infatti prorogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo le difficoltà riscontrate da numerose imprese nell’accesso alla procedura e, soprattutto, gli errori rilevati nei file delle fatture caricati sulla piattaforma.
Una proroga importante, ma con un’avvertenza: chi ha presentato una domanda errata non deve limitarsi ad attendere. In diversi casi è necessario annullare l’istanza e trasmetterne una nuova corretta entro il 20 settembre.
Bonus gasolio, nuova scadenza al 20 settembre 2026
Le domande per ottenere il ristoro potranno quindi essere presentate fino alle 23:59 del 20 settembre 2026 attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Alla domanda deve essere allegato anche il file delle fatture, elemento particolarmente importante perché proprio gli errori presenti nel documento hanno provocato il rigetto di numerose istanze.
La proroga concede quindi alle imprese non soltanto qualche giorno in più per presentare la domanda, ma anche la possibilità di intervenire sulle richieste già trasmesse che presentano anomalie.
Domanda respinta? Non basta correggere il file
È questo uno degli aspetti a cui prestare maggiore attenzione.
Quando la piattaforma segnala un errore relativo al file fatture, per regolarizzare la posizione occorre annullare l’istanza precedentemente presentata e trasmetterne una nuova, dopo aver corretto le anomalie.
Non bisogna quindi dare per scontato che una domanda già inviata sia automaticamente valida.
Il MIT ha pubblicato indicazioni specifiche sugli errori più frequentemente riscontrati, proprio per consentire alle imprese di intervenire prima della chiusura definitiva della piattaforma.
La verifica dello stato dell’istanza diventa quindi fondamentale: arrivare al 20 settembre con una richiesta respinta e non corretta potrebbe significare perdere definitivamente l’accesso al credito d’imposta.
Quanto vale il credito d’imposta sul gasolio
La misura è stata introdotta dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026 per sostenere le imprese del settore dei trasporti colpite dall’aumento dei prezzi dei carburanti.
Il beneficio può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026, prendendo come riferimento il prezzo del carburante del mese di febbraio 2026.
In sostanza, il credito non rimborsa semplicemente una percentuale di tutto il gasolio acquistato, ma interviene sull’incremento di costo sostenuto dall’impresa rispetto al valore assunto come riferimento.
Chi può ottenere il bonus
L’agevolazione interessa le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che utilizzano, secondo i requisiti previsti dalla normativa, veicoli appartenenti alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
Il beneficio riguarda, in particolare, le attività di trasporto merci, trasporto di persone e noleggio di autobus con conducente che rientrano nell’ambito della disciplina agevolativa.
Per ottenere il credito è necessario rispettare le condizioni previste dalla normativa e trasmettere correttamente i dati richiesti attraverso la piattaforma telematica.
Come utilizzare il credito
Una volta riconosciuto, il bonus potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
La compensazione dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026.
Si tratta quindi di un credito che non viene erogato direttamente sul conto corrente dell’impresa, ma che può essere utilizzato per compensare imposte e contributi dovuti attraverso il modello F24.
Assistenza disponibile solo fino al 18 settembre
Attenzione anche a un’altra scadenza, precedente rispetto a quella della domanda.
Il servizio di assistenza dedicato alla procedura resterà infatti disponibile soltanto fino alle ore 18:00 di venerdì 18 settembre 2026.
Le imprese che riscontrano problemi nella compilazione o nell’invio possono utilizzare l’indirizzo assistenza-creditogasolio@sogei.it
Dopo le 18 del 18 settembre non sarà più possibile trasmettere nuove richieste di assistenza, mentre la piattaforma continuerà a essere accessibile fino alla scadenza definitiva del 20 settembre.
Gli ultimi giorni diventano decisivi
La proroga offre quindi un’ultima finestra alle imprese che non sono riuscite a completare la procedura entro il termine originario.
Ma il punto più delicato riguarda chi ha già presentato la domanda: è consigliabile controllarne subito l’esito e verificare che non risultino errori, importi anomali o problemi legati al file delle fatture.
In presenza di un’istanza respinta, infatti, la correzione deve essere effettuata prima della chiusura della piattaforma.
La data da segnare è quindi domenica 20 settembre 2026, ore 23:59. Dopo quel momento non sarà più possibile presentare o ripresentare la domanda per il credito d’imposta sul gasolio relativo al periodo marzo-agosto 2026.



