GIURISPRUDENZA

Delega di firma e accertamento bancario: la prova della riferibilità delle operazioni

Secondo la Corte suprema la frequenza delle operazioni compiute utilizzandola e l’inverosimile riconducibilità ai formali intestatari possono attivare la presunzione legale anche su conti di terzi

Con l’ordinanza n. 2577 del 5 febbraio 2026, la Corte di cassazione ha affrontato il tema dell’imputabilità al contribuente delle movimentazioni bancarie effettuate su conti correnti formalmente intestati a terzi, ma nella sua disponibilità, chiarendo i presupposti probatori necessari e ribadendo il corretto riparto dell’onere della prova.

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