Compravendita immobiliare: l’IVA non salva dall’accertamento di valore
La Cassazione apre alla rettifica della base imponibile anche sugli immobili strumentali soggetti a IVA

Con l’ordinanza n. 22149 del 31 luglio 2025, la Corte di cassazione ha segnato un punto fermo di rilevante impatto tecnico-giuridico: l’accertamento di valore, disciplinato dagli articoli 51 e 52 del D.P.R. n. 131/1986 (TUR), può essere legittimamente attivato dall’Agenzia delle Entrate anche per i trasferimenti immobiliari che, pur essendo soggetti a IVA, prevedono il pagamento delle imposte ipotecaria e catastale in misura proporzionale. Questa pronuncia chiarisce un’area di incertezza e rafforza il potere di verifica dell’amministrazione finanziaria.