Società sportive dilettantistiche, il riconoscimento formale non è sufficiente

La qualifica giuridica non abilita in automatico al regime di non imponibilità dei compensi per i collaboratori, ma occorre lo svolgimento effettivo dell’attività

L’iscrizione al Coni e il riconoscimento formale di società sportiva dilettantistica non sono sufficienti per accedere al regime fiscale agevolato previsto dal combinato disposto degli articoli 67, comma 1, lett. m), e 69, comma 2, del Tuir: i compensi ai collaboratori devono essere erogati nell’esercizio di un’effettiva attività sportiva dilettantistica, non commerciale. A stabilirlo, la pronuncia n. 7217 del 25 marzo 2026 della Corte di cassazione che ha accolto la tesi dell’Amministrazione finanziaria.

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