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Wall Street Italia: la verità sullo stato dell’economia italiana, tutti i dati da conoscere

Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i più recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria
Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell’economia italiana, aggiornato con i più recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria

Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell’economia italiana, aggiornato con i più recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. Una sorta di “pagina della memoria economica” che fa da contraltare alla massiccia propaganda mediatica di lobby (stato, partiti, banche) sul reale stato del Paese, scevro da verità di comodo. Ne emerge un quadro decisamente più allarmante rispetto alla “fine della crisi” ed al prossimo “aggangio della ripresa” paventato in ambienti politico-economici. Competitività, consumi, ricorso agli ammortizzatori sociali, debito e disoccupazione parlano chiaro.

Competitività. L’Italia è al 49° posto nel mondo, battuta anche da Lituania e Barbados (fonte: World Economic Forum).

Debito pubblico. A giugno 2013 nuovo record a 2.075,71 miliardi di euro, oltre il 130% del Pil. Gli interessi pagati dal Tesoro sono stati 86,7 miliardi nel 2012. Secondo le previsioni il debito pubblico salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012; rapporto Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%. Per la Bce ci sono rischi crescenti su obiettivi deficit 2013, peggiora disavanzo, con sostegni a banche e rimborso debiti PA.

Disoccupazione. A luglio 2013 si attesta al 12% (fonte Istat). Disoccupazione giovanile balza al nuovo record negativo storico: 39,5%. Le domande di disoccupazione e mobilità sono salite +19,8% nei primi 7 mesi del 2013 (fonte Inps). Nell’Eurozona per il 2013 le stime confermano una disoccupazione al 12,3%, e per il 2014 al 12,4% (fonte Bce).

Produzione industriale. Crollata -17,8% negli ultimi dieci anni. La produzione industriale è calata -1,1% a luglio 2013 e -4,3% rispetto a luglio 2012 (fonte Istat).

Consumi. Nel periodo 2012-13 contrazione record dei consumi di -7,8% (fonte: Federconsumatori). Ciò equivale ad una caduta complessiva della spesa delle famiglie di circa 56 miliardi di euro.

Ammortizzatori sociali. 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione; a giugno, richiesta Cig in aumento + 1,7% rispetto a maggio e in calo -4,9% su giugno 2012 (fonte: Inps). Nel complesso sono state autorizzate 704 milioni di ore nel periodo gennaio-agosto 2013 (fonte Inps); ad agosto Cig +12,4%. Salgono straordinaria e in deroga.

Aziende chiuse. A causa della crisi, tra il 2008 e il 2012 hanno chiuso circa 9mila imprese storiche, con più di 50 anni di attività. Si tratta di 1 impresa storica su 4 (fonte: Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza). Si sono inoltre registrate 6.500 nuove procedure fallimentari, in aumento +5,9% rispetto allo scorso anno, nel primo semestre 2013.

Pil. Il Prodotto interno lordo dell’Italia, ovvero la ricchezza complessiva del paese, alla fine del 2012 era di 2.013,263 miliardi di dollari (dati Ocse) o 1.565,916 miliardi di euro (fonte: relazione del governo al Parlamento – 31 marzo 2013). Nel secondo trimestre il Pil Italia è stato confermato in contrazione -0,2% dopo il -0,6% nei primi tre mesi dell’anno. Comparando il secondo trimestre del 2013 con gli stessi mesi dell’anno precedente il calo è -2,0% (fonte: Eurostat). S&P ha abbassato la sua previsione di crescita 2013 per l’Italia, a -1,9% rispetto al -1,4% previsto a marzo 2013 e al +0,5% stimato a dicembre 2011. L’ultima previsione dell’Istat per il 2013 è -2,1%. Il Fmi ha tagliato le stime del pil Italia 2013 a -1,8%. Anche l’Ocse prevede una contrazione di -1,8%, unico paese in recessione del G7. Nel 2012 il Pil ha subito una contrazione di -2,4%. E un crollo senza precedenti di -8,8% dall’inizio della crisi nel secondo trimestre del 2007 (fonte Eurostat).

Evasione. Nel 2013 5mila evasori totali e 17,5 miliardi nascosti. Secondo le stime elaborate dall’Istat l’imponibile sottratto al fisco si aggira ogni anno attorno ai 275 miliardi di euro.

Crisi immobiliare. Nel primo trimestre 2013 l’indice dei prezzi delle abitazioni ha registrato una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,7% nei confronti dello stesso periodo del 2012 (fonte: Istat).

Sofferenze bancarie. In totale sono passate dai 115,8 miliardi di agosto 2012 al nuovo record di 141,8 miliardi di agosto 2013 (+22,4%) in aumento di 25,9 miliardi (Fonte: Centro studi Unimpresa, su dati Bankitalia).

Benzina. Da gennaio a luglio 2013 i consumi di benzina sono calati -6,3%, per cui il gettito fiscale (accise e imposte) è sceso -2,9%. Considerando i primi sette mesi del 2013, i consumi petroliferi sono complessivamente scesi del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2012 (fonte: Unione Petrolifera).

Export. E’ una delle poche voci positive dell’Economia italiana. A luglio 2013 si registra un surplus commerciale di 2,8 miliardi di euro nei paesi extra Ue, rispetto all’avanzo di 1,9 miliardi dello stesso mese del 2012, che porta a un saldo positivo di 10,5 miliardi nei primi 7 mesi del 2013, rispetto al disavanzo di 3,6 miliardi nel periodo gennaio-luglio 2012 (fonte: Istat); a luglio si registra un rallentamento dell’export extra Ue di -2,0% sul mese precedente.

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