Fisco

Voluntary disclosure: legge in arrivo entro luglio

Voluntary disclosure: legge in arrivo entro luglio
Dopo il decreto approvato a fine 2015, sarà concessa un’altra occasione per autodenunciare i capitali detenuti all’estero e regolarizzare la propria posizione pagando tasse e sanzioni. Il governo aveva assicurato che sarebbe stata la prima e l’ultima chance, salvo poi aprire la porta a un secondo intervento

Il governo sta preparando un secondo provvedimento per la voluntary disclosure, il rientro dei capitali. Dopo il decreto approvato a fine 2015, sarà concessa un’altra occasione agli evasori fiscali per autodenunciare i capitali detenuti all’estero e regolarizzare la propria posizione pagando tasse e sanzioni. Secondo quanto si apprende, il provvedimento arriverà entro luglio. Dal decreto dovrebbero arrivare circa 2 miliardi di euro di nuove entrate una tantum, da usare sul 2017 all’interno della prossima legge di Stabilità.

La nuova voluntary, si apprende, dovrebbe prorogare lo stesso meccanismo della prima tranche, andando a coprire anche i redditi occultati nel 2015-16. È invece tramontata l’ipotesi di rendere il rientro dei capitali strutturale, come avviene in altri Paesi europei. Al momento del via libera alla prima edizione, il governo aveva assicurato che sarebbe stata la prima e l’ultima occasione, salvo poi, per bocca del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, aprire la porta a un secondo intervento. Due miliardi di euro farebbero comodo al governo, dal momento che ha già bisogno di trovare 10 miliardi di euro per la prossima legge di bilancio: otto per disinnescare le clausole di salvaguardia e non aumentare l’Iva, due per colmare il divario tra il deficit/pil previsto dal governo (1,8%) e quello che risulta dalle ultime stime della Commissione europea.

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