Fisco

Versamento della TOSAP/COSAP in favore delle Province e Città Metropolitane

A decorrere dal 1° giugno 2016 i codici tributo TOSAP/COSAP possono essere utilizzati anche in favore delle Province e Città Metropolitane che stipulano apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate
A decorrere dal 1° giugno 2016 i codici tributo TOSAP/COSAP possono essere utilizzati anche in favore delle Province e Città Metropolitane che stipulano apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate

Con risoluzione n. 74/E del 18 maggio 2004, sono stati istituiti i codici tributo di seguito elencati, per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di tassa/canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP/COSAP), dei relativi interessi e sanzioni, in favore dei comuni che stipulano apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate:

  • 3931”, denominato: “Tassa/canone per l’occupazione permanente di spazi ed aree pubbliche (TOSAP/COSAP)”;
  • 3932”, denominato: “Tassa/canone per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche (TOSAP/COSAP)”;
  • 3933”, denominato: “Tassa/canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP/COSAP) – interessi”;
  • 3934”, denominato: “Tassa/canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP/COSAP) – sanzioni”.

Tanto premesso, con la risoluzione n. 39/E del 13 maggio 2016 l’Agenzia delle Entrate comunica che a decorrere dal 1° giugno 2016 i suddetti codici tributo possono essere utilizzati per il versamento delle somme dovute a titolo di TOSAP/COSAP, dei relativi interessi e sanzioni, anche in favore delle Province e Città Metropolitane che stipulano apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate.

A tal fine, in sede di compilazione del modello F24:

  • i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “IMU e altri tributi locali”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”;
  • nel campo “codice ente/codice comune” è indicato il codice che identifica l’ente beneficiario, secondo quanto riportato nella “Tabella degli enti convenzionati per pagamenti di tributi”;
  • nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno di riferimento delle somme versate, nel formato “AAAA”;
  • nel campo “identificativo operazione” è indicato l’eventuale codice comunicato dall’ente beneficiario. Altrimenti, il campo non deve essere compilato;
  • negli altri campi della sezione “IMU e altri tributi locali” non deve essere indicato alcun valore.
Agenzia delle Entrate – Risoluzione N. 39/E/2016

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