Diritto

Venti mesi di prigione alla manager che ha sottratto i figli minori all’altro genitore

Venti mesi di prigione alla manager che ha sottratto i figli minori all'altro genitore
Venti mesi per sottrazione internazionale di minori e maltrattamenti alla manager milanese Marinella Colombo, accusata di aver portato via al padre i figli minori, facendoli uscire clandestinamente da Monaco dove vivevano con il genitore affidatario

Venti mesi per sottrazione internazionale di minori e maltrattamenti alla manager milanese Marinella Colombo, accusata di aver portato via al padre i figli minori, facendoli uscire clandestinamente da Monaco dove vivevano con il genitore affidatario. La corte d’Appello di Milano inasprisce la pena, che in primo grado era stata di un anno e 4 mesi.

La donna è stata assolta, come era avvenuto in primo grado dal reato di sequestro di persona, mancando, secondo i giudici di merito, il presupposto che fa scattare il crimine, ovvero la prova della contrarietà dei ragazzi a seguire la loro madre. Di dieci mesi è stata invece la condanna decisa per la nonna materna dei bambini Erminia Tresoldi, condannata in prima istanza a otto mesi.

Alla base dell’ipotesi di maltrattamenti le probabili sofferenze provocate, sebbene con intento “non doloso” ai minori, costretti, nel corso di un anno, trascorso in Slovenia, a una sorta di segregazione che gli ha impedito anche di frequentare la scuola.

Sulla sottrazione internazionale dei minori si è espressa ultimante la Corte europea dei diritti dell’Uomo (ricorso n. 16965/10 del 2012) in merito al caso di una donna rumena, che dopo la separazione dal marito austriaco aveva portato con sé la figlia in Romania, senza attendere la decisione definitiva sull’affidamento. In quell’occasione i giudici di Strasburgo, interpretando la Convenzione dell’Aja, censurarono l’operato di Bucarest che aveva disposto l’immediato rientro della minore. Secondo la Cedu è necessario tenere in debita considerazione l’interesse superiore del minore. Per fare questo bisogna verificare dove e con chi le condizioni dei minori subiscono un miglioramento o un deterioramento.

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