Italia

Varese, maxi frode da 70 milioni. Più di 2mila lavoratori irregolari

Migliaia di lavoratori in difficili situazioni economiche sfruttati, circa 1,5 milioni di ritenute non versate dai loro datori di lavoro, oltre 56 milioni di basi imponibili ai fini delle imposte dirette ed 11 milioni di Iva sottratti al fisco: questo il bilancio dell’operazione condotta dalle Fiamme Gialle di Gallarate, che ha interessato 9 società cooperative strettamente correlate fra loro nel Milanese. Le società operavano per eventi ed occasioni particolarmente importanti tra cui manifestazioni sportive di rilievo, concerti, sfilate delle più note case di moda, fiere in tutto il nord Italia ed anche all’estero, oltre a fornire personale per i più famosi ristoranti della Lombardia.

Le indagini, durate poco più di un anno, sono state coordinate inizialmente dalla Procura di Busto Arsizio e successivamente da quella di Milano ed hanno consentito, oltre che ad individuare tutti i soggetti incaricati dell’attività di reclutamento del personale, anche a ricondurre la gestione delle cooperative agli effettivi artefici delle frode. Sono state denunciate a piede libero 14 persone tra cui tutti i rappresentati formalmente indicati delle società cooperative e gli amministratori di fatto delle stesse per reati fiscali, e ancora i soggetti deputati al reclutamento per la nuova ipotesi di reato prevista dall’articolo 603-bis del Codice Penale (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro introdotta a partire dal 14 settembre 2011) ) oltre che per l’ipotesi di riciclaggio. Agli amministratori di fatto sono stati sequestrati lussuosi immobili a Milano, autovetture, gioielli, denaro contante e quote societarie per un ammontare complessivo pari a circa 3,5 milioni di euro.

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