Lavoro

UNILAV: non si è sanzionati se non si indica la retribuzione esatta

Dall’analisi del nuovo UniLAV emerge il problema relativo al campo “Retribuzione/Compenso” la cui errata/mancata compilazione per il Ministero del Lavoro costituisce mero errore formale non sanzionabile e l’importo può essere indicato in maniera indicativa, mentre per i Centri per l’Impiego è essenziale che lo stesso sia corretto per evitare che i lavoratori perdano diritti e tutele previdenziali o si vedano riconosciuti diritti non spettanti
Dall’analisi del nuovo UniLAV emerge il problema relativo al campo “Retribuzione/Compenso” la cui errata/mancata compilazione per il Ministero del Lavoro costituisce mero errore formale non sanzionabile e l’importo può essere indicato in maniera indicativa, mentre per i Centri per l’Impiego è essenziale che lo stesso sia corretto per evitare che i lavoratori perdano diritti e tutele previdenziali o si vedano riconosciuti diritti non spettanti

Dall’analisi del nuovo UniLAV emerge il problema relativo al campo “Retribuzione/Compenso” la cui errata/mancata compilazione per il Ministero del Lavoro costituisce mero errore formale non sanzionabile e l’importo può essere indicato in maniera indicativa, mentre per i Centri per l’Impiego è essenziale che lo stesso sia corretto per evitare che i lavoratori perdano diritti e tutele previdenziali o si vedano riconosciuti diritti non spettanti.

Con Decreto Direttoriale n. 345 del 17.9.2013 della Direzione Generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono stati disciplinati alcuni aggiornamenti del Sistema Informatico di invio delle Comunicazioni Obbligatorie che sono entrati in vigore alle ore 19.00 del 10.1.2014.

Con il presente contributo si analizzano le principali modifiche intervenute nella compilazione del modello UniLAV.

Nei quadri “Inizio”, “Proroga”, “Trasformazione” e “Cessazione”:

  • è stato inserito il campo “Assunzione effettuata ai sensi della Legge n. 68/1999” in cui va indicata se l’assunzione è effettuata in ottemperanza agli obblighi previsti dalla medesima legge;
  • è stato modificato il campo “Contratto collettivo applicato” in cui, si ricorda, va inserito il contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro, selezionandolo dalla tabella “CCNL”. Per tutte le situazioni in cui non venga applicato alcuno dei contratti collettivi indicati nella tabella si utilizza il codice “CD” e qualora non venga applicato alcun contratto si utilizza il codice “ND”. La nuova modifica comporta l’obbligo di indicare il codice “ND” anche per i rapporti di Tirocinio.

Particolari problemi presenta il campo “Retribuzione/Compenso” nel quale le nuove istruzioni prevedono che vada inserito il compenso lordo annuo.

Nei rapporti di Apprendistato “il campo va compilato con il dato relativo al primo anno di contratto.

In caso di rapporto di tirocinio va inserito il compenso totale previsto per il tirocinio.

Per tutte le tipologie di rapporto di lavoro (ad esempio il contratto di agenzia) per le quali è impossibile calcolare la retribuzione si utilizza il valore zero.

Il valore zero può essere utilizzato anche nel caso di rapporti di tirocinio con soggetti che percepiscono assegni di sostegno al reddito”.

Posto quanto sopra, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, prima dell’entrata in vigore dei nuovi aggiornamenti (nota prot. 0000175/U-6 del 9.1.2014) aveva chiesto al Ministero del Lavoro di eliminare tale ultima implementazione che appesantiva la compilazione del modello “con un dato che spesso non ha riscontro con il concreto evolversi dello stesso compenso e che, peraltro, è desumibile in tempo reale dalle denunce mensili Uniemens prodotte all’INPS”.

Inoltre, in tale nota era stato chiesto alla Direzione Generale dell’Attività Ispettiva se l’eventuale errata o mancata indicazione (inserendo il valore “zero”) dell’importo del compenso in tale casella, integrasse la fattispecie di “errore formale“, di cui all’art. 116, comma 12, della legge n. 388/2000, che non comporta l’applicazione delle relative sanzioni amministrative.

La tempestiva risposta ministeriale (nota prot. 489 del 10.1.2014) ha chiarito che, in effetti, le indicazioni attinenti, nella nuova modulistica, alla “Retribuzione/Compenso” che va corrisposta al lavoratore, rientrano nelle violazioni formali in quanto:

  • tale elemento è difficilmente preventivabile ab inizio;
  • non può ritenersi essenziale ai fini del controllo in merito alla corretta instaurazione del rapporto di lavoro e del monitoraggio del mercato del lavoro.

Inoltre, nel modello UniLAV è richiesta anche l’indicazione del CCNL applicato che già garantisce la corretta applicazione dei contenuti di cui all’art. 9-bis, comma 2, D.L. n. 510/1996, conv. dalla Legge n. 608/1996.

Stante quanto sopra il Ministero del Lavoro ha concluso che, ferma restando l’obbligatorietà della compilazione del campo in questione, “la stessa potrà essere effettuata in maniera indicativa”.

A parere di chi scrive, quanto specificato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro andrà coordinato con quanto, invece, sostenuto da diversi Centri per l’Impiego i quali hanno rilevato, invece, come l’indicazione corretta di tale dato rivesta particolare valenza nei confronti dei lavoratori che, per effetto di una errata dichiarazione della retribuzione annua lorda, potrebbero, a seconda dei casi, perdere diritti e tutele previdenziali o, al contrario, vedersi riconosciuti diritti non spettanti.

Da notare che alcuni Centri hanno perfino sostenuto, in apposite note, che l’indicazione dell’importo della retribuzione annua lorda previsto nella nuova modulistica, equivale a dichiarazione sostitutiva di atto notorio con conseguente responsabilità penale in caso di dichiarazione mendace.

Per concludere, l’altra novità di rilievo sul modello UniLAV è la presenza di un nuovo quadro “Tirocini” che va compilato in caso di rapporti di tirocinio di tipo extracurriculare, per i quali sussiste l’obbligo di comunicazione obbligatoria.

In particolare:

  • vi è il campo “Tipologia soggetto promotore” in cui va inserita la tipologia del soggetto promotore selezionando il relativo codice dalla tabella “Soggetto Promotore”;
  • va inserito il “Codice Fiscale” del soggetto promotore e la “Denominazione”;
  • va specificata la “Categoria del tirocinante” (ad esempio “neoqualificato”, “neodiplomato”, “neolaureato”, “neodottorato”, riferiti ai soggetti che hanno conseguito il relativo titolo di studio da non più di 12 mesi);
  • va inserita la “Tipologia tirocinio” selezionando il relativo codice dalla tabella.

Ad ogni buon conto si evidenzia che le modifiche dell’UniLAV relative all’indicazione:

  • dell’assunzione con la Legge n. 68/1999;
  • del CCNL applicato;
  • della Retribuzione/Compenso;

sono presenti anche nel nuovo modello Unificato VARDatori.

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