Fisco

UNICO 2015: bonus 80 euro per titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilati

UNICO 2015: bonus 80 euro per titolari di reddito di lavoro dipendente e assimilati
Il D.L. n. 66/2014 ha disposto il riconoscimento di un credito d’imposta per percettori di redditi di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati

Il D.L. n. 66/2014 ha disposto, limitatamente all’anno 2014 (la legge di Stabilità 2015 lo ha reso un credito di imposta a regime), il riconoscimento di un credito d’imposta per percettori di redditi di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati; l’importo del credito è pari a 640 euro se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro, e decresce linearmente al superamento del limite fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito pari a 26.000 euro al fine di ridurre “nell’immediato” la pressione fiscale e contributiva sul lavoro e nella prospettiva di una complessiva revisione del prelievo finalizzata alla riduzione strutturale del cuneo fiscale.

Il reddito complessivo rilevante ai fini dell’attribuzione del bonus è assunto al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze.

Il credito spetta, altresì, ai percettori delle tipologie di somme, assimilate ai redditi da lavoro dipendente di cui all’art. 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d), h-bis) e l), del TUIR.
Il bonus spetta anche ai soggetti non residenti, al ricorrere dei presupposti stabiliti; il credito non spetta, comunque, nell’ipotesi in cui il reddito di lavoro non sia imponibile in Italia per effetto dell’applicazione di convenzioni contro le doppie imposizioni o di altri accordi internazionali.
Al ricorrere dei presupposti di legge, il credito spetta anche ai lavoratori che percepiscono somme a titolo di cassa integrazione guadagni (CIG), indennità di mobilità e indennità di disoccupazione, in quanto essi costituiscono proventi conseguiti in sostituzione di redditi di lavoro dipendente e, in base all’art. 6, comma 2, TUIR, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti. Il credito spetta ai soggetti percettori di tali redditi la cui imposta lorda risulta maggiore della detrazione spettante per reddito di lavoro dipendente e assimilati e non rileva la circostanza che l’imposta lorda del contribuente generata dai redditi di lavoro dipendente e assimilati sia ridotta o azzerata da detrazioni diverse quali, ad esempio, le detrazioni per carichi di famiglia.

Va evidenziato che il credito in esame deve essere rapportato con riferimento al periodo di lavoro effettuato nell’anno e deve, dunque, essere rapportato in relazione alla durata, eventualmente inferiore all’anno, del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nell’anno. Il calcolo del periodo di lavoro nell’anno 2014 va effettuato tenendo conto delle ordinarie regole applicabili a ciascuna tipologia di reddito beneficiaria. Pertanto, se il periodo di lavoro nell’anno 2014 è inferiore a 365 giorni, l’importo del credito spettante deve essere parametrato al numero dei giorni di lavoro dell’anno, calcolati tenendo conto delle regole ordinariamente applicabili per l’applicazione delle detrazioni previste per le diverse tipologie di reddito (ex art. 13 TUIR).

Esempio n. 1
Se un lavoratore ha un reddito complessivo pari a 22.000 euro e ha cessato il rapporto di lavoro il 30 aprile 2014, avrà diritto soltanto a parte del credito, pari a 640/365 x 120 = 210,41 euro, in quanto i giorni di lavoro prestati nel 2014 sono 120.

Esempio n. 2
Se un lavoratore ha un reddito complessivo pari a 22.000 euro e ha iniziato un rapporto di lavoro a tempo indeterminato il 3 giugno 2014 (212 giorni di lavoro del 2014) avrà diritto soltanto a parte del credito pari a 371,73 euro. Ciò in quanto occorre effettuare il seguente calcolo per rapportare il bonus al periodo lavorativo:
640/365 x 212 = 371,73 euro

Bonus e UNICO 2015
I dati relativi al credito di imposta spettante devono essere riportati nel modello di dichiarazione dei redditi ove nel quadro RC di UNICO PF 2015 è prevista un’apposita sezione.
Nella Colonna 1 deve essere riportato il codice indicato nel punto 119 della Certificazione Unica 2015:

  • il codice 1 se il datore di lavoro ha riconosciuto il bonus e lo ha erogato tutto o in parte. In questo caso nella colonna 2 del rigo RC14 va riportato l’importo del bonus erogato dal sostituto d’imposta (punto 120 della Certificazione Unica);
  • il codice 2 se il datore di lavoro non ha riconosciuto il bonus ovvero lo ha riconosciuto, ma non lo ha erogato neanche in parte. In questo caso non va compilata la colonna 2 del rigo RC14.
Se il lavoratore dipendente (ad esempio colf, baby-sitter o assistente delle persone anziane) non è in possesso della Certificazione Unica perché il datore di lavoro non riveste la qualifica di sostituto d’imposta, nella colonna 1 deve riportare il codice 2.

Nella Colonna 2 va indicato l’importo del bonus erogato dal sostituto d’imposta, indicato nel punto 120 della Certificazione Unica 2015. In nessun caso, invece, deve essere riportato nel modello UNICO l’importo del bonus riconosciuto ma non erogato, indicato nel punto 121 della Certificazione Unica.

In presenza di più modelli di Certificazione Unica non conguagliati:

  • nella colonna 1 va riportato il codice 1 se in almeno in uno dei modelli di Certificazione Unica è indicato il codice 1 nel punto 119;
  • nella colonna 1 va invece indicato il codice 2 se in tutti i modelli di Certificazione Unica è indicato il codice 2 nel punto 119;
  • nella colonna 2 va riportata la somma degli importi indicati nel punto 120 dei modelli di Certificazione Unica non conguagliati.

Diversamente, in presenza di una Certificazione Unica che conguaglia tutti i precedenti modelli di Certificazione Unica, nelle colonne 1 e 2 vanno riportati esclusivamente i dati indicati nei punti 119 e 120 della Certificazione rilasciata dal sostituto che ha effettuato il conguaglio.

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