Italia

Ultimi sviluppi della disciplina dei ritardi di pagamento nella Pa

Ultimi sviluppi della disciplina dei ritardi di pagamento nella Pa
Assonime illustra le novità normative intervenute dal settembre 2014 ad oggi in tema di disciplina generale dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, trasparenza dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e misure per lo sblocco dei debiti commerciali pregressi

Con la circolare n. 2 Assonime illustra le novità normative intervenute dal settembre 2014 ad oggi in tema di disciplina generale dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (decreto legislativo n. 231/2002), trasparenza dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e misure per lo sblocco dei debiti commerciali pregressi.

La circolare analizza anzitutto le norme di interpretazione autentica e le modifiche della disciplina generale dei ritardi di pagamento introdotte dalla legge europea 2013-bis per assicurare il corretto recepimento della direttiva 2011/7/UE a fronte di alcuni rilievi espressi dalla Commissione Europea. Di particolare rilievo è la nuova previsione sulle “prassi gravemente inique” che si affianca a quella, già prevista, sulle “clausole contrattuali gravemente inique”.

Con riferimento alla trasparenza dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, la circolare si sofferma sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 settembre 2014 che ha definito gli schemi tipo e le modalità da adottare per la pubblicazione sui siti internet istituzionali dell’indicatore di tempestività dei pagamenti (annuale e trimestrale).

Riguardo alle misure di pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, vengono esaminate le previsioni del decreto legge n. 133/2014 (“Sblocca Italia”), modificate dalla legge di Stabilità 2015, che hanno disposto per gli anni 2014 e 2015 l’esclusione dai vincoli del Patto di stabilità dei pagamenti degli enti territoriali relativi a debiti in conto capitale maturati al 31 dicembre 2013. Infine, la circolare segnala la possibilità prevista dalla legge di Stabilità 2015 di compensare anche per il 2015 le cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *