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Tria: “Rischi moderata revisione al ribasso stime Pil 2018. Studieremo flat tax in quadro coerente di spesa”

Il ministro dell'Economia si è presentato in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare le linee guida del suo mandato. Ha escluso che sarà fatta una manovra correttiva nel corso dell'anno e ha annunciato che saranno istituite tre task force su welfare, fisco e conti pubblici. Di Padoan ha detto: "La mia vita in questo governo come difensore dei conti pubblici penso sia molto più facile di quella che ha avuto il mio predecessore"

Il ministro dell'Economia si è presentato in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare le linee guida del suo mandato. Ha escluso che sarà fatta una manovra correttiva nel corso dell'anno e ha annunciato che saranno istituite tre task force su welfare, fisco e conti pubblici. Di Padoan ha detto: "La mia vita in questo governo come difensore dei conti pubblici penso sia molto più facile di quella che ha avuto il mio predecessore"
Il ministro dell’Economia si è presentato in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare le linee guida del suo mandato. Ha escluso che sarà fatta una manovra correttiva nel corso dell’anno e ha annunciato che saranno istituite tre task force su welfare, fisco e conti pubblici. Di Padoan ha detto: “La mia vita in questo governo come difensore dei conti pubblici penso sia molto più facile di quella che ha avuto il mio predecessore”

Ci sono “rischi di una moderata revisione al ribasso per la previsione di crescita 2018”. A poco più di un mese dall’insediamento del governo gialloverde, il ministro dell’Economia Giovanni Tria si è presentato in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare le linee guida del suo mandato. Ha esordito dicendo che non sarà necessario adottare “alcuna misura correttiva in corso d’anno” e ha quindi annunciato che saranno creat etre task force su welfare, fisco e investimenti pubblici. E in particolare quella sul fisco “studierà la flat tax in un quadro coerente di spesa”: “La priorità per il calo delle tasse andrà ai redditi minori e medi”, ha dichiarato. “Sembra contraddire la flat tax, ma la discussione è come ci si arriva, l’idea è che bisogna partire oggi ma l’obiettivo è di legislatura. Non si rinvia, va trovato il cronoprogramma per l’applicazione progressiva di una forma di flat tax”. Tria, rispondendo alle domande dei parlamentari, ha anche scartato l’ipotesi di una patrimoniale: “Non è in discussione nel governo e non sono personalmente favorevole”.

Il ministro ha garantito “che non ci saranno atti del governo che metteranno in discussione la tenuta dei conti“. Ha quindi parlato dell’ex ministro dell’Economia Padoan e replicato alla critiche di troppa continuità con lui: “La mia vita in questo governo come difensore dei conti pubblici penso sia molto più facile di quella che ha avuto il mio predecessore”. La discontinuità “non si vede sui livelli di deficit o di debito, non è che o sfasciamo i conti o non c’è discontinuità”. Si vede, piuttosto, “nell’uso delle risorse, andrà cercata nella composizione di entrate e uscite” e l’obiettivo, ad esempio di contenere “la spesa corrente” per implementare “quella in conto capitale è molto ambizioso”.

“Stime di crescita a ritmo inferiore nel secondo trimestre. Ma no a manovra correttiva”
“Pur in un quadro positivo”, ha detto Tria, “i dati suggeriscono che la crescita sia continuata fino a tutto il secondo trimestre ma a un ritmo inferiore” dello stesso periodo del 2017 e “le stime interne più recenti indicano per il secondo trimestre un ritmo di crescita analogo” al primo. Tria ha anche specificato: “Non è intenzione” del governo “adottare alcuna misura correttiva in corso d’anno” così come si eviteranno “misure che possano peggiorare i saldi”. E ha aggiunto che è “ancora possibile chiudere il 2018 con l’indebitamento programmato e confermato dal Def. Siamo fiduciosi che i dati 2018 saranno in linea con questo obiettivo. Dalle prime interlocuzioni, la commissione Ue è orientata ad aspettare dati a consuntivo”.

“Continueremo riduzione rapporto debito Pil”
Tria ha esordito dicendo che “il primo obiettivo dell’intero governo è il perseguimento prioritario della crescita dell’economia in un quadro di coesione sociale all’interno di una politica di bilancio” che prevede la “continuazione della riduzione del rapporto debito Pil. Inoltre continueremo a muoverci in una direzione per cui non vi sarà peggioramento del saldo strutturale”. Inoltre “il governo si adopererà per ottenere dall’Europa e da questo Parlamento gli spazi necessari per attuare le misure previste dal programma”, garantendo allo stesso tempo che “non si abbia nessuna inversione di tendenza nel percorso strutturale” necessaria per “rafforzare la fiducia degli investitori internazionali”.

“Istituiremo tre task force”
Il ministro dell’Economia ha anche detto che istituirà tre task force, una in materia di welfare, una di fisco e una in materia di investimenti pubblici. “Le tre priorità”, ha spiegato, “sono inclusione sociale e politiche attive per il lavoro con particolare enfasi su lotta alla povertà e re-inserimento nel mondo del lavoro”. E poi “riforma delle imposte dirette con l’obiettivo prioritario di ridurre gradualmente il carico sui redditi bassi e medi e la piccola impresa”. Infine “rilancio degli investimenti pubblici non solo tramite maggiori risorse di bilancio ma andando a rimuovere ostacoli burocratici e debolezze organizzative che li hanno frenati negli ultimi anni”.

“Studieremo flat tax”
La task force sul fisco studierà “i profili di gettito e distributivi connessi alle ipotesi di riforma in direzione della flat tax, in un quadro coerente di politica fiscale. Ricordo che la semplificazione del sistema e la progressiva riduzione delle tasse programmata in linea con un andamento coerente con la spesa pubblica sono da tempo considerate parte essenziale della creazione di un ambiente pro-crescita e in coerenza con le raccomandazioni più volte espresse dalla commissione Ue e Ocse”. La priorità per il calo delle tasse andrà “ai redditi minori e medi. Sembra contraddire la flat tax, ma la discussione è come ci si arriva, l’idea è che bisogna partire oggi” ma che l’obiettivo “è di legislatura. Non si rinvia, va trovato il cronoprogramma per l’applicazione progressiva di una forma di flat tax”.

“Governo unito, nessuno vuol far saltare i conti”
Non ci saranno “atti del governo che metteranno in dubbio la tenuta dei conti. Fino a prova contraria non ce ne sono stati e su questo c’è unità nel governo”. Ci sarà quindi “un programma che parta subito e che preveda la successiva implementazione” delle misure “nell’ambito delle compatibilità di bilancio”. Non si tratta di “continuità” ma di “ovvio pensiero sano di chi dice che non si possono far saltare i conti”.

“Forte preoccupazione dazi Usa”
“E’ nel nostro interesse operare perché non si arrivi a una guerra commerciale globale”. Il ministro ha sottolineato la “forte preoccupazione per il possibile allargamento delle misure protezionistiche degli Stati Uniti nei confronti dell’industria dell’auto europea”.

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