Fisco

Tracciabilità essenziale per la lotta all’evasione

Tracciabilità essenziale per la lotta all’evasione
Incentivare la fatturazione elettronica e l’adozione sistemi di pagamento tracciato: sono queste le strade maestre da seguire nell’ambito delle strategie di contrasto all’evasione fiscale, individuate dalla Corte dei Conti nella relazione sull’attività di controllo svolta da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza

Incentivare la fatturazione elettronica e l’adozione sistemi di pagamento tracciato: sono queste le strade maestre da seguire nell’ambito delle strategie di contrasto all’evasione fiscale, individuate dalla Corte dei Conti nella relazione sull’attività di controllo svolta da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.

Il rapporto contiene una relazione dettagliata in merito all’attività di controllo fiscale basata sugli elenchi clienti e fornitori e sulle altre tipologie di controlli incrociati utilizzati da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.

È proprio alla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. spesometro), che il documento presta le maggiori attenzioni, sottolineando l’estrema importanza dello strumento e criticando la discontinuità normativa verificatasi negli ultimi anni.

Quanto è avvenuto in materia di legislazione sugli incroci clienti e fornitori – si legge nel rapporto – appare paradigmatico di ciò che non deve essere fatto”. Le scelte operate dal legislatore negli ultimi anni, in particolare, “sono state ondivaghe e contradditorie, con interventi rigorosi cui hanno fatto seguito inopinate abrogazioni e successive reintroduzioni di obblighi sostanzialmente analoghi a quelli poco tempo prima abrogati, con conseguenti effetti negativi tanto per i contribuenti quanto per l’amministrazione”. Il riferimento, in tal senso, è all’intervenuta soppressione dell’adempimento nel 2008, complice di aver “indebolito gli strumenti di contrasto dell’evasione fiscale, sia nel settore dell’IVA che nei connessi settori delle imposte personali e dell’IRAP”.

L’azione di contrasto all’evasione fiscale, prosegue la Corte dei Conti, non può infatti basarsi su soluzioni estemporanee, necessitando piuttosto di un disegno legislativo ponderato ed organico.

Il sistema di incrocio delle informazioni, su cui si basa l’attività di controllo fiscale – osserva la Corte dei Conti – necessita di essere sviluppato, soprattutto adottando strumenti come la fatturazione elettronica e i sistemi di pagamento tracciato, che consentano un tempestivo utilizzo, da parte dell’Amministrazione finanziaria, di dati fiscalmente rilevanti. Lo scopo, in questo caso, è quello di “attribuire massimo rilievo alla fase dell’adempimento spontaneo, utilizzando anche in tale fase, e non solo in quella dell’accertamento come avviene attualmente, il vasto patrimonio informativo di cui l’amministrazione può disporre, a partire dai dati relativi ai rapporti con i clienti e i fornitori e, auspicabilmente, dai dati relativi ai rapporti finanziari”.

Nonostante la netta presa di posizione della Corte dei Conti in merito all’importanza della tracciabilità dei pagamenti nella lotta all’evasione, nei giorni scorsi è giunta la smentita da parte del Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, circa un’imminente abbassamento della soglia di circolazione del contante.

In relazione al dibattito su presunte iniziative normative relative all’uso del contante, il titolare dell’Economia ha infatti sottolineato che il Ddl di stabilità 2014 non contiene alcuna norma destinata a modificare l’attuale regolamentazione dell’utilizzo del contante.

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