Diritto

Telemarketing selvaggio, pugno duro del Garante della Privacy

Telemarketing selvaggio, pugno duro del Garante della Privacy
Il Garante della Privacy ha comminato sanzioni pari a 800mila euro a tre società per trattamento illecito di dati e violazione della normativa in materia di offerte promozionali

Marketing selvaggio: 800mila euro di sanzioni a tre società. I dati di decine di milioni di persone trattati illecitamente. Il Garante della Privacy, con tre diverse ordinanze di ingiunzione, ha comminato pesanti sanzioni ad alcune società operative nell’ambito dei servizi informatici, specializzate nella creazione di banche dati, e delle telecomunicazione, per trattamento illecito di dati e violazione della normativa in materia di offerte promozionali.

Le ordinanze emesse hanno riguardato due società di servizi informatici e un operatore Tlc per la violazione di provvedimenti prescrittivi già adottati nei loro confronti.

L’intervento del Garante era stato invocato da diverse segnalazioni pervenute circa il comportamento scorretto tenuto da tali soggetti, con l’attivazione di pratiche di telemarketing “selvaggio” e di offerte promozionali indesiderate.

Nel corso dell’attività istruttoria, è emerso che nonostante le prescrizioni imposte nel 2008 dall’Authority, le due società di servizi, specializzate nella gestione di banche dati, avevano realizzato e venduto archivi elettronici contenenti dati personali (numeri telefonici, e-mail, indirizzi) di milioni di utenti.

Alle società è stata contestata la raccolta e l’utilizzo illecito di tali dati, archiviati senza aver preventivamente informato i soggetti interessati e senza aver acquisito il consenso ad attività di marketing o alla cessione delle informazioni personali.

Per quanto concerne l’operatore telefonico, invece, dagli accertamenti è emerso che nonostante questi fosse a conoscenza della provenienza illecita dei dati, li avesse comunque acquistati e utilizzati per contattare gli utenti e promuovere i propri prodotti e servizi tramite call center.

Tali comportamenti – si legge in una nota del Garante – saranno ulteriormente perseguiti nei prossimi tempi, con nuove ordinanze che verranno emesse nei confronti delle società che adottino comportamenti non conformi alle indicazioni fornite del Garante, in particolare per quanto concerne le infrazioni relative alle attività di telemarketing e sull’utilizzo dei database.

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