Fisco

TASI: niente aliquote differenziate per gli immobili con apparecchiature destinate al gioco d’azzardo

TASI: niente aliquote differenziate per gli immobili con apparecchiature destinate al gioco d'azzardo
La differenziazione delle aliquote TASI con riguardo ai locali in cui sono presenti apparecchiature destinate al gioco d’azzardo, laddove rispondesse a criteri generali di ragionevolezza e non discriminazione, potrebbe essere introdotta solo attraverso un apposito intervento normativo

Con l’interrogazione n. 5-05568 del 13 maggio 2015 è stato chiesto al sottosegretario all’Economia se sia possibile introdurre aliquote differenziate per esercenti che detengano o meno all’interno del loro locale apparecchiature destinate al gioco d’azzardo, tenuto conto che i Comuni hanno piena autonomia nella determinazione dell’aliquota TASI entro i limiti predeterminati dalla legge e che pertanto tale discrezionalità può essere utilizzata dagli enti locali per incentivare o disincentivare iniziative economiche.

Al riguardo, ad avviso del sottosegretario all’Economia, la differenziazione di aliquota TASI per i locali in cui sono presenti apparecchiature per il gioco d’azzardo, laddove rispondesse a criteri generali di ragionevolezza e non discriminazione, potrebbe essere introdotta solo attraverso un apposito intervento normativo. Tuttavia, la potestà di diversificare le aliquote in materia di tributi locali rientra in via generale nell’autonomia impositiva riconosciuta agli enti locali in virtù dell’art. 52 del D.Lgs. n. 446/97, e dovrà essere esercitata sempre e comunque nel rispetto dei criteri generali di ragionevolezza e non discriminazione, come del resto già chiarito nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012, seppure a proposito di IMU.

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