Italia

Taglio al cuneo fiscale, aumenti in busta paga

Per chi e quando è previsto un aumento di stipendio in busta paga? Si tratta del cosiddetto taglio del cuneo fiscale ovvero la riduzione delle tasse sul lavoro a carico di datori di lavoro e dipendenti. Rispetto alla prima versione della Legge di Stabilità, il governo Letta stanzierà la stessa somma ovvero 2,7 miliardi di euro nel 2014, ma è stata rimodulata la platea dei beneficiari. Ecco allora che secondo un criterio di progressività, i redditi più bassi, quelli tra 15.000 e 18.000 euro, avranno una detrazione massima di 225 euro finché non saranno azzerate per chi incassa da 35.000 euro in su.

Appare interessante la simulazione dell’Ufficio studi CNA – Politiche fiscali, secondo cui chi incassa fino a 15.000 euro all’anno poteva detrarre 1.338 euro secondo il primo schema elaborato dall’esecutivo. Adesso la somma è salita fino 1.570 euro. Questi 232 euro in più dovrebbero finire nella busta paga del lavoratore.

Spazio anche alla rivisitazione delle tariffe INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) nel prossimo triennio nella parte degli indennizzi per danno biologico nonchè aumento dei massimali di calcolo per le rendite ai superstiti. Ma non è tutto. Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, dalla Camera dei deputati potrebbe uscire novità interessanti: “c’è un dibattito sulla possibilità di rafforzare la misura del cuneo fiscale attraverso i risparmi provenienti dalla spending review”. Anche Luigi Casero (Nuovo Centrodestra) è certo che nel passaggio alla Camera ci sarà un “segnale ben visibile in questa direzione” poiché si tratta di un impegno che “il Governo ha preso dal suo primo giorno”. Ma dove trovare i soldi per il taglio del cuneo fiscale? Fondamentalmente dalla spending review e dalla lotta all’evasione.

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