Fisco

Studi di settore, si allarga la platea dei contribuenti interessati dal regime premiale

Studi di settore, si allarga la platea dei contribuenti interessati dal regime premiale
Con il raddoppio del numero degli studi di settore ammessi al regime premiale, saliti a 90 nel 2012, salgono a quasi un milione i contribuenti che, avendone i requisiti, potranno accedere ai relativi benefici in materia di accertamento

Con il raddoppio del numero degli studi di settore ammessi al regime premiale, saliti a 90 nel 2012, salgono a quasi un milione i contribuenti che, avendone i requisiti, potranno accedere ai relativi benefici in materia di accertamento. Le novità sulla platea dei contribuenti interessati hanno formato oggetto di approfondimento nel corso di una riunione tenutasi ieri presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle associazioni di categoria, sono state illustrate le principali novità introdotte con il provvedimento direttoriale del 5 luglio 2013, con il quale sono stati elencati gli studi di settore ammessi al regime premiale per il periodo d’imposta 2012.

Si ricorda che l’accesso al suddetto regime – introdotto dall’art. 10, comma 9, del D.L. n. 201/2011 – comporta una serie di benefici per i contribuenti che, tenuti all’applicazione degli studi di settore abbiano regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevati ai fini dell’applicazione degli studi e risultino, anche per effetto di adeguamento spontaneo, “congrui” rispetto alle risultanze del software GERICO, oltreché “coerenti” rispetto agli indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi di settore.

Per il 2012, si ricordano essere confermati i criteri di accesso previsti per il 2011, con l’aggiunta di un ulteriore criterio basato sul nuovo indicatore di coerenza “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”, introdotto con il D.M. del 28 marzo 2013.

I benefici derivanti dall’accesso al regime premiale consistono nella preclusione di ulteriori accertamenti analitico-induttivi; nella riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento; e in un innalzamento della soglia prevista per gli accertamenti sintetici (la determinazione sintetica del reddito è infatti ammessa a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato).

Grazie all’aumento da 55 a 90 degli studi ammessi per il 2012, sono stimati in poco meno di un milione (992.498) i contribuenti potenzialmente ammessi a fruire dei benefici del regime. Inoltre, dalle analisi statistiche condotte sui dati dichiarativi del 2010 e del 2011, effettuate con il supporto della SOSE e presentate ieri, è emerso che per i soggetti interessati dal regime premiale si è registrato un aumento di ricavi dichiarati di 1,5 miliardi di euro e dei redditi dichiarati per 900 milioni di euro.

Dalla elaborazione dei dati riguardanti la platea interessata, risulterebbe dunque un aumento medio, per contribuente, del 4,5% dei ricavi dichiarati e del 45% dei redditi dichiarati.

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