Fisco

Studi di settore: segnalazione preventiva delle anomalie per favorire il ravvedimento

Studi di settore: segnalazione preventiva delle anomalie per favorire il ravvedimento
In attuazione delle novità introdotte dalla legge di Stabilità 2015, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento che consentirà la messa a disposizione di contribuenti, intermediari e della Guardia di finanza delle informazioni relative alle anomalie riscontrate nell’ambito degli studi di settore al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire il ravvedimento spontaneo

Con la nota prot. n. 83317 del 18 giugno 2015, l’Agenzia delle Entrate rende note le modalità con cui mette a disposizione del contribuente, del suo intermediario e della Guardia di finanza elementi e informazioni, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra il contribuente e l’Amministrazione fiscale, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate rende disponibili i seguenti elementi ed informazioni relative agli studi di settore:

  • inviti al contribuente a presentare i modelli studi di settore, qualora non abbia provveduto pur essendone obbligato;
  • modelli di studi di settore trasmessi;
  • elenco delle anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione sulla base dei controlli telematici previsti tra i quadri contabili del modello UNICO e i dati degli studi di settore;
  • segnalazioni inviate dal contribuente o dal suo intermediario, tramite la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, per comunicare eventuali giustificazioni in merito a situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore o per fornire dettagli in merito alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, con l’indicazione se la segnalazione è stata inviata direttamente dal contribuente o per il tramite dell’intermediario;
  • comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore, in allegato ad UNICO, rilevate dall’Agenzia delle Entrate sia analizzando i dati stessi sia le altre fonti informative disponibili (nell’Allegato 1 al provvedimento sono riportate le tipologie di anomalie individuate per il triennio 2011-2013);
  • risposte inviate dal contribuente, anche per il tramite del suo intermediario, relative a comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore utilizzando la specifica procedura informatica resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate;
  • statistiche relative ai dati dichiarati ai fini degli studi di settore.

Per le medesime finalità, l’Agenzia delle Entrate mette, altresì, a disposizione del contribuente ovvero del suo intermediario i seguenti ulteriori elementi ed informazioni relative agli studi di settore, utili per una valutazione in ordine ai ricavi, compensi, redditi, volume d’affari e valore della produzione nonché relative alla stima dei predetti elementi, anche in relazione ai beni acquisiti o posseduti:

  • prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati;
  • documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi di settore sulla base dell’ultima versione del software GERICO pubblicato sul sito dell’Agenzia, comprensivo del posizionamento degli indicatori di coerenza e di normalità e dell’indicazione sull’accesso al regime premiale previsto dall’articolo 10 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.

Modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, gli elementi e le informazioni
I contribuenti possono accedere agli elementi e alle informazioni elencate in precedenza consultando il “Cassetto fiscale” mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni possono accedere a tali elementi e informazioni consultando il “Cassetto fiscale” dei soggetti dai quali abbiano preventivamente ricevuto una specifica delega.
Le comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore sono invece trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, via Entratel, all’intermediario, se il contribuente ha effettuato questa scelta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi e se tale intermediario ha accettato, nella medesima dichiarazione, di riceverle.

Nel caso in cui il contribuente non ha delegato l’intermediario a ricevere tali comunicazioni, l’Agenzia delle Entrate comunica agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivati dai contribuenti che la sezione degli studi di settore del “Cassetto fiscale” è stata aggiornata.

Per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate viene visualizzato un avviso personalizzato nell’area autenticata e inviato, ai riferimenti dallo stesso indicati, un messaggio di posta elettronica e/o tramite Short Message Service, con cui è data comunicazione che la sezione degli studi di settore del “Cassetto fiscale” è stata aggiornata con l’invio delle comunicazioni di anomalie.

Modalità con cui il contribuente può segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti
I contribuenti, in relazione alle comunicazioni di anomalie e alle situazioni di non congruità, non normalità e/o non coerenza risultanti dall’applicazione degli studi di settore o alle cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, possono fornire chiarimenti e precisazioni utilizzando gli specifici software gratuiti resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, sul sito istituzionale.
Tali software consentono di descrivere, anche in modalità testuale, gli elementi ritenuti di utilità.
Gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni, attraverso l’utilizzo degli appositi software, possono fornire chiarimenti e precisazioni relative ai contribuenti dai quali abbiano preventivamente ricevuto delega.

Modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori od omissioni e beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse
I contribuenti, anche in base alla conoscenza degli elementi e delle informazioni rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate, possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse tramite ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.

Modalità con cui gli elementi e le informazioni messe a disposizione dei contribuenti sono resi disponibili alla Guardia di Finanza
I dati e gli elementi elencati in precedenza sono resi disponibili alla Guardia di Finanza su supporti elettronici o tramite procedure informatiche.

Agenzia delle Entrate – Prot. N. 83317/2015

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