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Studi di settore: ex minimi esonerati dalla compilazione del quadro T

Studi di settore: ex minimi esonerati dalla compilazione del quadro T
L’Agenzia delle Entrate chiarisce il mancato obbligo di compilazione del quadro T dei contribuenti che nel periodo d’imposta 2011 siano fuoriusciti dal regime dei minimi

Nella circolare n. 30/E del 19 settembre 2013 l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in risposta ad alcuni quesiti formulati dai contribuenti. Tra i principali chiarimenti forniti, si segnala il mancato obbligo di compilazione del quadro T – Congiuntura Economica, da parte dei contribuenti che nel periodo d’imposta 2011 siano fuoriusciti dal regime dei minimi.

Le ragioni dell’esclusione, si legge nella circolare, sono dovute alle difficoltà legate alla determinazione degli importi da indicare nel quadro T da parte dei suddetti contribuenti, per via dei ridotti obblighi contabili cui gli stessi erano sottoposti nel precedente regime.

Tale condizione determina di fatto l’impossibilità di risalire ai dati richiesti dal suddetto quadro. Per avvalersi dei correttivi anticrisi, approvati con il DM 23 maggio 2013, la circolare precisa che gli ex minimi interessati potranno pertanto fornire le indicazioni in merito al comportamento adottato utilizzando la sezione relativa alle annotazioni di Gerico 2013.

Un altro importante chiarimento fornito dalla circolare riguarda il comportamento da seguire in caso di modifiche rilevanti intervenute all’attività imprenditoriale nel corso del 2012, come nel caso di cessazione dell’attività prevalente con prosecuzione di un’altra secondaria non rientrante nel medesimo studio.

Nonostante tale situazione determini una causa di esclusione dall’applicazione degli studi di settore, trattandosi di un periodo di non normale svolgimento dell’attività, la circolare precisa come anche in questo caso – conformemente ai dettami dell’art. 1, comma 19, della L. n. 296/2006 – sia prevista la compilazione del modello, specificando poi nell’apposita sezione “Note aggiuntive” di Gerico, la circostanza, in precedenza evidenziata, che ha consentito di ricondurre la situazione dell’impresa ad una causa di esclusione dall’applicazione degli studi di settore e riportando altresì le relative evidenze (si potrà segnalare, ad esempio, che sono stati dismessi i beni strumentali utilizzati per l’esercizio dell’attività dalla quale, nel corso dell’anno, sono stati conseguiti i maggiori ricavi). In proposito, si ricorda che non costituisce causa di esclusione la modifica intervenuta in corso d’anno dell’attività esercitata qualora le due attività (quella cessata e quella iniziata) siano contraddistinte da codici attività compresi nello stesso studio di settore.

La circolare chiarisce inoltre come i contribuenti residenti nei territori interessati dagli eventi sismici del maggio 2012 che abbiano riportato danni ai locali destinati all’attività d’impresa, di lavoro autonomo ovvero alle scorte di magazzino – purché questi abbiano determinato una sospensione della produzione – possono considerarsi in un periodo di non normale svolgimento dell’attività, con conseguente esonero dall’obbligo di presentazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2012.

Tra gli ulteriori chiarimenti forniti dalla circolare, viene precisato che, in seguito alle modifiche normative introdotte in relazione alle modalità di fruizione del credito d’imposta per il gasolio per autotrazione (studio di settore VG68U), il valore da prendere in considerazione ai fini della compilazione del rigo X04 dello studio di settore degli autotrasportatori (VG68U) è quello riportato nella colonna 1, del rigo RU23 di Unico 2013 (ammontare del credito concesso nell’anno 2012 per consumi di gasolio effettuati dall’impresa nel 2011) e non, invece, l’importo del rigo RU23 colonna 2 (relativo all’ammontare del credito concesso nell’anno 2012 per consumi di gasolio effettuati nei primi tre trimestri del 2012).

E’ fatta salva, per i contribuenti che già si fossero adeguati alle risultanze di Gerico, la possibilità di ravvedersi senza l’applicazione di sanzioni entro il 30 settembre 2013, versando le somme eccedenti eventualmente dovute.

Ulteriori chiarimenti forniti riguardano infine: la valenza delle stampe prodotte dall’applicativo di supporto agli utenti Gerico; la compilazione di dati relativi agli apprendisti nello studio UG93U; nonché alcuni approfondimenti sulle criticità connesse all’indicatore di normalità economica relativo all’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.

Agenzia delle Entrate – Circolare N. 30/E/2013

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