Fisco

Studi di settore, è online Gerico il software che scova gli evasori

Studi di settore, è online Gerico il software che scova gli evasori
Gli studi di settore sono utilizzati dal contribuente per verificare, in fase dichiarativa, il posizionamento rispetto alla congruità e alla coerenza, e dall’Amministrazione finanziaria quale ausilio all’attività di controllo

Gli studi di settore sono pronti anche per Unico 2014. È, infatti, online da oggi, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, la versione definitiva di Gerico 2014, il software per la compilazione degli studi di settore, aggiornata con i correttivi dedicati alla crisi (approvati con il Dm del 2 maggio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 maggio 2014).

Gerico 2014 prevede, per tutti i quadri del modello, una specifica funzionalità che mostra a video i dati rilevanti ai fini dell’analisi discriminante, della stima, della coerenza e della normalità economica.

Usando Gerico, le imprese e i lavoratori autonomi interessati dagli studi di settore possono calcolare la congruità, tenuto conto della normalità economica, la coerenza economica e l’effetto dei correttivi sulla “crisi” per i 205 studi di settore applicabili al periodo d’imposta 2013, ai fini della presentazione della dichiarazione dei redditi 2014.

Da qui la possibilità di compiere tutte le scelte che sono necessarie per valutare se adeguarsi ai ricavi proposti dal programma di calcolo valutando i costi e i benefici che possono derivare dalle proprie opzioni.

In particolare, è stata approvata per il solo periodo di imposta 2013 in base all’art. 8 del decreto-legge del 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009, la revisione congiunturale speciale degli studi di settore relativi alle attività economiche nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio. I ricavi e i compensi, risultanti dall’applicazione degli studi di settore in vigore per il periodo di imposta 2013, sono quindi determinati sulla base della nota tecnica e metodologica di cui all’allegato 1 del decreto in questione.

Tale allegato prevede l’applicazione per il periodo d’imposta 2013 di alcuni correttivi approvati per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica. Tali indicatori rientrano nelle quattro categorie già previste per il periodo di imposta 2012, ovvero: interventi relativi all’analisi di normalità economica; correttivi specifici per la crisi; correttivi congiunturali di settore; correttivi congiunturali individuali.

Tali correttivi sono stati elaborati dalla Commissione degli esperti che ha effettuato un’analisi circa l’impatto della crisi del 2013, basata sulla raccolta di informazioni fornite dagli Osservatori regionali, dalle Associazioni di categoria, dalla Banca d’Italia, dall’Istat e da altri soggetti. Sulla base di questa analisi, la Commissione ha valutato positivamente l’introduzione di specifici correttivi per adeguare gli studi di settore, applicabili al 2013, alla particolare situazione di crisi economica.

L’attività di monitoraggio dell’impatto della crisi, effettuata a livello nazionale, ha preso in considerazione non soltanto le informazioni fornite dalle associazioni di categoria, ma anche i dati relativi alle comunicazioni e dichiarazioni annuali IVA relative all’anno d’imposta 2013.

Ora con l’approvazione dei correttivi tutto è pronto; evitando peraltro di pubblicare la versione sperimentale “Gerico Beta” si dovrebbe consentire agli operatori del settore di rispettare la scadenza del 16 giugno (o 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40) per il versamento delle imposte. Ovviamente vanno considerati anche i tempi tecnici delle software house di mettere a punto i programmi per l’elaborazione dei dati.

Per quanto riguarda la compilazione del modelli, si fa presente che questi risultano disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposta sezione “Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore”, ma ancora in bozza. Per agevolare il lavoro degli operatori del settore sarebbe necessario approvare la versione definitiva dei modelli evitando “sorprese” con cambiamenti in corsa di righi e informazioni richieste.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *