Fisco

Studi associati: niente obbligo della PEC

Studi associati: niente obbligo della PEC
L’invio della PEC da parte dello studio associato costituisce un adempimento ultroneo e comunque non dovuto ai sensi di legge

L’invio della PEC da parte dello studio associato costituisce un adempimento ultroneo e comunque non dovuto ai sensi di legge. Lo chiarisce il CNDCEC in risposta alla richiesta di chiarimenti di un Ordine territoriale circa le modalità di comunicazione dell’indirizzo PEC degli studi associati.

In particolare, l’Ordine territoriale chiede al CNDCEC quali siano le modalità di comunicazione dell’indirizzo PEC degli studi associati, ovvero se anche questi ultimi debbano essere trasmessi dall’Ordine tramite la procedura INI-PEC o se, anche ai fini della normativa antiriciclaggio, l’obbligo non sussista.

Il Consiglio nazionale è intervenuto in materia con l’informativa n. 20 del 16 ottobre, precisando che la comunicazione dell’indirizzo PEC degli iscritti persone fisiche di fatto esaurisca l’obbligo di comunicazione in commento, atteso che proprio i professionisti iscritti all’albo (sezioni A e B) sono destinatari della normativa antiriciclaggio.
Quest’ultima trova applicazione esclusivamente nei confronti di una serie di soggetti tassativamente elencati dal D.Lgs. n. 231/2007. In dettaglio, per professionisti destinatari della normativa si intendono, tra gli altri, “i soggetti iscritti nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili”: è di tutta evidenza, quindi, che lo studio associato non è destinatario in via autonoma degli obblighi antiriciclaggio.
In senso conforme depone anche l’UIC, secondo cui “i professionisti che svolgono l’attività professionale in forma associata o societaria possono tenere l’archivio in forma accentrata nello studio o ufficio. Qualora si opti per questa possibilità, nell’archivio unico dovrà essere specificato, ad esempio tramite una sigla, il professionista che ha eseguito l’identificazione del cliente”.
In altre parole, pur ammettendo la possibilità che in uno studio associato si istituisca un solo archivio ai fini antiriciclaggio, l’UIC poneva l’attenzione sulla necessità che anche in quel caso l’identificazione potesse sempre essere ricondotta al singolo professionista che, in quanto destinatario dell’obbligo, l’ha effettuata.

Pertanto, conclude il Consiglio nazionale, l’invio della PEC da parte dello studio associato costituisce un adempimento ultroneo e comunque non dovuto ai sensi di legge.

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