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Stop Imu e Iva: a giorni le proposte dei partiti, poi la sintesi di Saccomanni

Stop Imu e Iva: a giorni le proposte dei partiti, poi la sintesi di Saccomanni
All’ordine del giorno dell’ultima riunione governo-maggioranza la ricerca delle risorse necessarie per confermare le misure su valore aggiunto e immobili

«Nel giro di qualche giorno, il ministro deciderà le date, i gruppi che sostengono la maggioranza faranno le loro proposte organiche. Il ministro farà la sintesi». Così Pino Pisicchio, presidente del gruppo Misto alla Camera, sintetizza l’esito del tavolo tecnico sull’Imu che ha visto di fronte al ministero dell’Economia Renato Brunetta per il Pdl, Matteo Colaninno per il Pd, Linda Lanzillotta per Scelta civica, Hans Berger per il gruppo Autonomie, mentre il Tesoro ha schierato alcuni tecnici accanto al ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, accompagnato da un gruppo di collaboratori. La riunione è stata l’occasione per «una scelta metodologica. Non siamo entrati nel dettaglio – ha detto Pisicchio – esistono diverse ipotesi di lavoro sul campo, tutte serie». Il tavolo, spiega una nota del Mef, «ha consentito di individuare un metodo di lavoro tale da garantire la condivisione delle scelte di politica economica che verranno effettuate nei prossimi mesi».

Per l’Iva la maggioranza parlamentare individuerà correttivi alle coperture. Sul fronte dell’Iva, il tavolo ha concordato che sarà compito della maggioranza parlamentare individuare e proporre eventuali correttivi alle coperture già indicate dal Governo nel Dl che ha rinviato al 1° ottobre l’aumento dell’aliquota dal 21 al 22%.

Soluzione entro agosto per l’Imu. Per quanto riguarda l’Imu e la tassazione degli immobili si è convenuto sull’opportunità di elaborare una soluzione definitiva entro agosto. È stato esaminato il lavoro istruttorio svolto dal ministero dell’Economia e delle Finanze e si è programmato di svolgere in tempi brevi incontri tecnici bilaterali tra i rappresentanti del ministero e le singole forze politiche. In un successivo incontro collegiale il Governo delineerà poi una propria proposta di sintesi.

Confronto a distanza Pd-Pdl. Il confronto serrato tra Pd e Pdl sul “nodo Imu” continuerà dunque anche nei prossimi giorni. Sul tema, sono tornati in giornata anche i responsabili del dossier per conto dei due partiti. Per Stefano Fassina, viceministro Pd all’Economia, visti «i vincoli strettissimi» di bilancio, l’imposta non potrà essere eliminata «sulle abitazioni di valore più elevato. Non possiamo permetterci di utilizzare 2 miliardi di euro all’anno per il 15% delle abitazioni di maggior valore». Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera, ha invece ribadito che «L’Imu sulla prima casa 2013 non si paga», e ha ricordato come le case di lusso «pagano, hanno già pagato l’Imu. Forse nessuno lo sa. Case di lusso, castelli ed altro, già oggi hanno pagato la prima rata dell’Imu».

Caccia a 6 miliardi di euro. All’ordine del giorno della “cabina” le ipotesi di riforma della tassazione Imu, a partire dalla sostituzione di Imu e Tares con un’unica service tax. Ma soprattutto la ricerca delle coperture per garantire lo stop al rincaro Iva al 22%, slittato a fine anno, e all’Imu (almeno per il 2013, in attesa della riforma della tassazione sulla casa). Dei 6 miliardi complessivi necessari per quest’anno (2 miliardi per il mancato gettito di un punto di Iva in più per sei mesi e 4 miliardi per le due rate Imu prima casa) per il momento se ne è trovato però soltanto uno (grazie all’aumento degli acconti fiscali) assicurato dal gettito previsto dal decreto lavoro-Iva all’esame della Commissioni Finanze e Lavoro del Senato.

Copertura Iva, nessuna modifica a Dl lavoro. Nel pomeriggio di ieri, lo stesso Fassina ha risposto «no» alla domanda su eventuali cambiamenti per quanto riguarda le risorse individuate dall’articolo 1 del decreto Lavoro per lo slittamento del rialzo dell’imposta con l’aumento degli acconti Ipef, Ires e Irap, nonché dalla super-tassa sulle sigarette elettroniche. Se il Governo presenterà degli emendamenti, ha spiegato invece il sottosegretario al Lavoro Carlo Dell’Aringa, lo farà «in aula» al Senato, dove il dl dovrebbe approdare mercoledì.

Pressing Anci sul Governo in vista dei bilanci 2013. In vista della riunione della “cabina”, la giornata di ieri ha registrato anche il pressing dell’Anci sul Governo perché definisca al più presto le risorse certe su cui potranno contare i Comuni italiani «per fare una corretta programmazione di bilancio». In una lettera inviata al ministro dell’Interno, Angelino Alfano e al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, il presidente dell’associazione Piero Fassino lancia un appello per togliere gli enti locali «dall’incertezza finanziaria» che impedisce «di predisporre i bilanci, la cui scadenza del 30 settembre è ormai imminente».

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