Italia

Stop definitivo per la prima rata IMU

Stop definitivo per la prima rata IMU
Cancellata la prima rata Imu su abitazioni principali non di lusso, IACP, coop edilizie, terreni agricoli e fabbricati rurali; i Comuni potranno esentare dal pagamento della seconda rata le case concesse in uso gratuito ai familiari in linea retta. Scende al 15% l’aliquota della cedolare secca

Sul Supplemento ordinario n. 73 della G.U. n. 254 del 29 ottobre è stata pubblicata la Legge n. 124, di conversione del D.L. n. 102/2013. Il decreto interviene su quattro capitoli fondamentali, disponendo: la cancellazione della prima rata Imu su abitazioni principali (ad eccezione di quelle di lusso), IACP, cooperative edilizie a proprietà indivisa, terreni agricoli e fabbricati rurali; l’introduzione di un “Piano casa” a sostegno delle categorie disagiate, favorendone l’accesso alla contrazione di mutui e affitti; un nuovo intervento per la risoluzione del “problema esodati”; uno stanziamento aggiuntivo di 500 milioni per il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Con il provvedimento viene assicurato anche il rimborso di circa 2,5 miliardi di euro ai Comuni per compensare il minor gettito legato all’Imu non riscossa.

Tra le principali novità all’esito dell’esame parlamentare, si segnala l’introduzione della possibilità per i Comuni di esentare dal pagamento della seconda rata Imu le case concesse in uso gratuito ai familiari in linea retta. Il costo dell’operazione, stimato in 18,5 milioni di euro, verrà coperto con una “corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie disponibili” dei Ministeri.

Sempre in materia Imu, il provvedimento fissa al 9 dicembre 2013 il termine entro il quale i Comuni dovranno pubblicare sul proprio sito internet le aliquote relative al 2014. In assenza di tale pubblicazione, troveranno applicazione le aliquote in vigore per l’anno in corso.

Sul piano degli affitti, il provvedimento dispone una riduzione dal 19 al 15% dell’aliquota della cedolare secca per i contratti a canone concordato.

Il provvedimento prevede altresì lo stanziamento di 20 milioni di euro per il 2014 e il 2015 da destinare al fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. Le agevolazioni verranno destinate prioritariamente a giovani coppie, famiglie numerose, con figli minori o disabili, e giovani precari.

In fase di conversione, inoltre, il tetto massimo di detraibilità per il 2014 previsto sulle polizze vita e danno, che il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale aveva ridotto da 1.291,14 a 230 euro, è stato innalzato a 530 euro.

Tra le altre novità introdotte dal Parlamento, si segnala poi l’estensione della tutela previdenziale ad altri 2.500 lavoratori “esodati” che, nel corso del 2011, abbiano usufruito di congedi per assistere famigliari afflitti da malattie gravi.

Il quadro delle novità è completato dall’introduzione di una norma di vantaggio per l’adesione alla sanatoria delle liti fiscali pendenti in capo ai concessionari slot, che abbassa dal 25 al 20% la soglia di pagamento delle sanzioni per la chiusura del contenzioso davanti alla Corte dei Conti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *