Lavoro

Stop alle “dimissioni in bianco”, va avanti l’iter della legge

Stop alle "dimissioni in bianco", va avanti l'iter della legge
Va avanti il progetto di legge che mira a fermare il fenomeno delle dimissioni in bianco, con moduli online verificati per determinare la reale data delle dimissioni a tutela di tutti i lavoratori, anche atipici

Va avanti il progetto di legge che mira a fermare il fenomeno delle “dimissioni in bianco”, con moduli online verificati per determinare la reale data delle dimissioni a tutela di tutti i lavoratori, anche atipici. Il provvedimento, illustrato dal deputato PD riminese Emma Petitti in qualità di relatrice, ha avuto parere favorevole dalla X commissione Attività produttive, “che ha espresso apprezzamento – riferisce la parlamentare – per un provvedimento finalizzato ad affrontare un annoso problema che riguarda l’occupazione, soprattutto femminile, e che più in generale contrasta gli abusi che colpiscono i lavoratori nel momento in cui questi sono più deboli, ovvero al momento della ricerca dell’occupazione“.

La pratica delle dimissioni “in bianco”, ovvero il far firmare al lavoratore la lettera di dimissioni già al momento dell’assunzione per un eventuale successivo utilizzo, è una piaga diffusa che discrimina in particolare le donne.

La proposta di legge mira a semplificare il quadro applicativo complessivo e a rafforzare le tutele nei confronti dei lavoratori subordinati di qualsiasi tipo, reintroducendo un sistema verificabile e non facilmente aggirabile per determinare la data certa delle dimissioni. In particolare si prevede che la lettera di dimissioni volontarie sia sottoscritta, pena la sua nullità, su appositi moduli resi disponibili gratuitamente anche online dalle direzioni territoriali del lavoro, gli uffici comunali, i centri per l’impiego, i sindacati e i patronati. I moduli avranno un codice alfanumerico progressivo di identificazione e data di emissione, e saranno validi per 15 giorni.

Sulla materia il legislatore era intervenuto ripetutamente nel corso delle passate legislature – conclude la parlamentare -, ma senza arrivare all’adozione di un testo unificato, anche perché nel frattempo è intervenuta la legge Fornero, che ha modificato la disciplina sulla preventiva convalida delle dimissioni presentate dai lavoratori in alcune circostanze, con l’obiettivo di rafforzare la tutela. La nuova proposta di legge, che unisce le proposte presentate da Sel e PD, è sicuramente più tutelante e in grado di combattere la pratica delle dimissioni in bianco“.

L’assemblea di Montecitorio per ora ha rinviato l’esame del provvedimento, in attesa che il Governo produca una relazione tecnica sugli eventuali costi del meccanismo, come chiesto dalla commissione Bilancio. Il sottosegretario al Lavoro, Franca Biondelli, non si è ancora espressa dinanzi all’assemblea, ma in commissione Lavoro il suo collega Massimo Cassano, anch’egli sottosegretario, si era dichiarato non ostile al provvedimento, salvo la valutazione sugli eventuali costi per l’Erario.
I lavori sul progetto di legge dovrebbero riprendere dopo che il Governo avrà consegnato la relazione tecnica sugli oneri per lo Stato del provvedimento.

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