Fisco

Stop ai fermi sui beni aziendali e personalizzazione dei debiti

Riduzione dei costi, stop ai fermi sui beni strumentali e ulteriore intervento sulle rateizzazioni che consenta di personalizzare il pagamento dei debiti: sono queste le richieste rivolte al nuovo Governo dalle associazioni di categoria
Riduzione dei costi, stop ai fermi sui beni strumentali e ulteriore intervento sulle rateizzazioni che consenta di personalizzare il pagamento dei debiti: sono queste le richieste rivolte al nuovo Governo dalle associazioni di categoria

Riduzione dei costi. Ma anche uno stop ai fermi sui beni strumentali d’impresa e un ulteriore intervento sulle rateizzazioni che consenta di personalizzare il pagamento dei debiti. Le associazioni di categoria chiedono al nuovo Governo di ripensare la riscossione alla luce delle difficoltà causate dalla crisi economica.

I costi prima di tutto. Al momento l’aggio della riscossione all’8% determina un eccessivo aggravio sulle cartelle di Equitalia. Ma il problema è anche a monte con il carico che arriva all’agente della riscossione già appesantito dalle sanzioni rispetto alla contestazione originaria. «Occorre agire presto su entrambe le questioni – spiega Claudio Carpentieri, responsabile politiche fiscali della Cna – attuando immediatamente la norma del decreto salva-Italia in base alla quale l’aggio dal 2014 va determinato annualmente in base ai costi fissi per la riscossione. Poi bisogna ridurre ulteriormente le sanzioni se il contribuente non riesce a pagare le imposte comunque dichiarate». Una considerazione che si lega anche alla necessità di distinguere la difficoltà a onorare il debito dalla mancata indicazione in Unico di imponibile. Antonio Vento, responsabile fiscalità d’impresa di Confcommercio, pone l’accento sull’esigenza di agevolare i contribuenti che non riescono a pagare per problemi di liquidità: «Tanto più che in questo modo – precisa – si garantirebbe all’Erario il recupero delle somme».

Le associazioni chiedono correttivi anche sulle misure cautelari. «Sarebbe opportuno uno stop ai fermi sui beni strumentali d’impresa – sottolinea Andrea Trevisani, direttore politiche fiscali di Confartigianato – come per esempio sul furgoncino utilizzato nell’attività produttiva. Anche perché se si bloccano questi mezzi come farà poi l’impresa a continuare a produrre e a pagare le imposte?».

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