Fisco

Spesometro: una proroga dei termini implicita

Spesometro: una proroga dei termini implicita
Una proroga senza mai pronunciare questa parola e per “comunicato legge”. Sono le indicazioni che si desumono dal comunicato stampa delle Entrate, che “sposta” la scadenza per lo spesometro. Ora, dopo l’ultima versione del comunicato, è chiaro che il differimento della scadenza riguarderà tutti i contribuenti indipendentemente dalle modalità scelte per la trasmissione telematica

Una proroga senza mai pronunciare questa parola e per “comunicato legge”. Sono queste le indicazioni che si desumono dal comunicato stampa pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, che “differisce” la scadenza per l’invio dei dati della comunicazione IVA prevista dall’art. 21, D.L. n. 78/2010.

Ora, dopo l’ultima versione del comunicato, è finalmente evidente che il differimento della scadenza riguarderà tutti i contribuenti indipendentemente dalle modalità scelte per la trasmissione telematica (canale telematico Entratel o Internet).

I primi dubbi riguardavano proprio l’ambito applicativo della comunicazione. Infatti, un primo comunicato faceva riferimento esclusivamente alle modalità di trasmissione tramite Entratel. In base ad un’interpretazione di tipo letterale sembrava che fossero esclusi dal comunicato (quindi dalla proroga) i soggetti che avessero deciso di utilizzare gli altri canali di trasmissione telematica (tramite Internet).

I dubbi degli operatori hanno indotto l’Agenzia delle Entrate ad un nuovo intervento. In base a quanto specificato espressamente dall’ultimo comunicato “la comunicazione delle operazioni IVA relative all’anno 2012 può essere validamente effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel fino al 31 gennaio 2014”. Non esistono quindi più dubbi di sorta sui soggetti (tutti) interessati dalle indicazioni.

Per quanto riguarda il contenuto sostanziale si comprende anche che sono interessati al differimento del termine sia i contribuenti che liquidano l’IVA con periodicità mensile, ma anche coloro che liquidano il tributo trimestralmente. Per i primi la scadenza dell’adempimento coincideva, inizialmente, con il 12 novembre 2013. Invece, la seconda categoria avrebbe dovuto osservare la scadenza del 21 novembre prossimo. Le due categorie di soggetti possono adempiere all’invio dei dati relativi all’anno 2012 effettuando “validamente” la comunicazione entro il 31 gennaio 2014.

L’utilizzo dell’espressione “validamente” vuol significare che le comunicazioni effettuate entro la fine del mese di gennaio del prossimo anno devono essere considerate tempestive. Diversamente, cioè laddove l’Agenzia considerasse le comunicazioni tardive non avrebbe utilizzato siffatta espressione. In pratica l’utilizzo della parola “validamente” vuol significare che se l’invio avviene entro la predetta data l’adempimento deve considerarsi correttamente effettuato con l’impossibilità, per l’Agenzia, di irrogare le relative sanzioni. Diversamente si dovrebbe affermare che l’Agenzia delle Entrate potrebbe irrogare le penalità previste dalla legge in presenza di una comunicazione “validamente” effettuata e tale interpretazione non può essere condivisa.

Le perplessità più rilevanti riguardano la forma attraverso la quale è stato sancito il “differimento” del termine. Infatti, la nuova scadenza non ha trovato alcuna previsione formale in un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. In sostanza, un comunicato stampa, non avente natura di “fonte normativa” supera un termine previsto da una “fonte normativa,” sia pure di rango secondario, rappresentata dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 agosto 2013.

Il nuovo termine unificato (riguardante sia i contribuenti mensili che quelli trimestrali) riguarderà anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii. Invece il comunicato non ha disposto alcuna variazione delle scadenze fissate per il 2014 ed aventi ad oggetto gli invii dei dati relativi al 2013. In tale ipotesi, i mensili dovranno assolvere l’adempimento entro il 10 aprile 2014, mentre i trimestrali dovranno procedere all’invio entro il 20 aprile dello stesso anno.

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