Fisco

Spesometro: si chiede la proroga

Ancora bufere sulla comunicazione dei dati relativi allo spesometro. Come abbiamo visto nei giorni scorsi, i software per effettuare l’adempimento sono stati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate solo lo scorso 27 ottobre, tra l’altro di domenica. Ora, tenendo presente che la prima comunicazione è posta al 12 novembre, è chiaro che il tempo a disposizione per contribuenti e intermediari è a dir poco esiguo: meno di due settimane.

Tale è quindi la ragione che ha spinto il presidente dei tributaristi Lapet, Roberto Falcone, a chiedere il rinvio della deadline del 12 novembre. “È una termine assolutamente improponibile. Ci continua a stupire questo atteggiamento fortemente vessatorio nei confronti del contribuente, per altro irrispettoso delle regole previste dallo Statuto del Contribuente in base al quale per gli adempimenti fiscali sono previsti almeno 60 giorni di tempo dall’adozione dei provvedimenti attuativi”, ha spiegato il leader dell’associazione.

Scarsa trasparenza e poco ascolto. Dopo mesi di lavoro per ripristinare una certa trasparenza nelle comunicazioni con gli enti istituzionali, l’associazione dei tributaristi Lapet viene colpita da una nuova delusione che testimonia quanto poco siano state recepite le numerose richieste avanzate nel corso dei mesi. “Purtroppo dobbiamo constatare che nonostante abbiamo costantemente evidenziato la necessità di interventi rivolti a scongiurare in modo definitivo la corsa contro il tempo a cui i tributaristi sono soggetti nell’espletamento della loro attività dichiarativa, la Pubblica Amministrazione continua a non tener conto delle tempistiche che periodicamente incombono sui professionisti”, ha chiosato Falcone.

Lo Statuto del contribuente e gli auspici. Per concludere, l’associazione dei tributaristi Lapet si augura che vengano rispettate le norme e le disposizioni previste dallo Statuto dei contribuenti, purtroppo troppo spesso messo in disparte e scarsamente seguito. E proprio in questa ottica, l’ente al quale fanno riferimento i tributaristi italiani, tenendo quindi conto di quanto previsto nello Statuto, “auspica, oltre al relativo ottenimento della proroga in questione, si possa giungere definitivamente alla risoluzione dell’annosa questione delle scadenze fiscali attraverso l’introduzione della data unica al 31 dicembre di ogni anno”.

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