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Spesometro, pronte le specifiche tecniche

Spesometro, pronte le specifiche tecniche
L’Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche per la comunicazione, da parte degli operatori finanziari, delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro, il cui pagamento sia stato effettuato con moneta elettronica

L’Agenzia delle Entrate ha approvato le specifiche tecniche per la comunicazione, da parte degli operatori finanziari, delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro, il cui pagamento sia stato effettuato con moneta elettronica.

Con provvedimento direttoriale del 2 luglio 2013, l’Amministrazione finanziaria ha disposto la proroga al 12 novembre 2013 del termine per l’invio – da parte dei gestori di moneta elettronica – delle operazioni effettuate tra il 6 luglio e il 31 dicembre 2011.

La disciplina generale dello spesometro prevede l’esonero dalla comunicazione per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti privati, laddove il corrispettivo sia saldato mediante carte di creditocarte di debito o prepagate emesse dagli operatori finanziari di cui all’art. 7, comma 6, D.P.R. n. 605/1973. L’obbligo di comunicazione di tali operazioni è infatti posto a carico degli operatori medesimi.

In questi termini, l’art. 23, comma 41, D.L. n. 98/2011, intervenendo sull’art. 21, D.L. n. 78/2010, ha stabilito che “gli operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 7, comma 6, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 che emettono carte di credito, di debito o prepagate, comunicano all’Agenzia delle Entrate le operazioni di cui al comma 1-bis in relazione alle quali il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse dagli operatori finanziari stessi, secondo modalità e termini stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate”.

Le operazioni oggetto di comunicazione sono quelle rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3.600 euro (imposta compresa), per i pagamenti effettuati con i predetti strumenti.

La scadenza per l’invio della comunicazione – relativamente alle operazioni ricomprese nel periodo di osservazione tra la data di entrata in vigore del D.L. n. 98/2011 (6 luglio 2011) e il 31 dicembre 2012 – aveva formato oggetto di diverse proroghe, susseguitesi negli ultimi mesi, dovute all’estensione delle informazioni richieste agli operatori (che ha ricompreso, ad esempio, i codici fiscali dei fornitori dei dispositivi di pagamento POS), nonché per esigenze di semplificazione dell’adempimento.

Il tracciato è stato infatti revisionato secondo quanto concordato con le associazioni di categoria, in attuazione del provvedimento direttoriale del 31 gennaio 2013.

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