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Spesometro: confermata la proroga senza sanzioni

Spesometro: confermata la proroga senza sanzioni
Sanzioni inapplicabili per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA trasmesse entro il 31 dicembre 2014 e niente obblighi in materia di conservazione dei documenti contabili previsti per gli adempimenti dichiarativi

Sanzioni inapplicabili per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA trasmesse entro il 31 dicembre 2014 e niente obblighi in materia di conservazione dei documenti contabili previsti per gli adempimenti dichiarativi.

Sono queste alcune delle precisazioni contenute nelle FAQ relative alla comunicazione polivalente pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

QUADRO BL – Operazioni con soggetti residenti in Paesi della black-list

Le operazioni con controparte black-list, già confluite nella comunicazione mensile o trimestrale (quadro BL del nuovo modello polivalente), sono escluse dalla comunicazione annuale relativa alle operazioni rilevanti IVA (quadro SE del modello). Resta inteso, inoltre, che le operazioni di importo uguale o inferiore a 500 euro non comunicate ai sensi dell’art. 1, comma 1, D.L. n. 40/2010, non devono essere inserite negli altri ordinari quadri del modello polivalente.

QUADRO BL – caselle “operazioni con soggetti non residenti” e “acquisti di servizi da non residenti

La prima casella è da barrare in presenza di operazioni attive e la seconda in presenza di operazioni passive.

QUADRO FE – casella “Autofattura

Gli acquisti da fornitori extra-UE e quelli da fornitori UE rientrano tra quelli che possono essere indicati con l’utilizzo del flag “Autofattura”. Nel caso degli acquisti da fornitori extra UE nella casella non vanno indicate le importazioni.

QUADRO FR – casella “Autofattura

Il flag “Autofattura” del quadro FR riguardante gli acquisti da non residenti va barrato nel caso in cui manchino gli elementi sufficienti ad individuare la controparte non residente, ma anche nelle ipotesi in cui la documentazione emessa dalla controparte non residente risulti illeggibile o recante dati formalmente non utilizzabili.

QUADRO FR – casella “Reverse charge

La casella in questione deve essere barrata anche nei casi di cessione di cellulari o microprocessori. Sono invece escluse dalla comunicazione le cessioni di immobili.

QUADRO SE

Si conferma che gli acquisti di beni ex art. 7-bis sono inclusi nel suddetto quadro. In generale, nel quadro SE vanno riportate tutte le operazioni passive effettuate con non residenti, sia comunitari che extra comunitari, purché rilevanti in Italia e che non costituiscano importazioni o operazioni da indicare negli elenchi INTRASTAT.

QUADRO FN – Operazioni attive

Nel quadro FN vanno indicate le sole operazioni attive effettuate con soggetti non residenti, ad esclusione delle esportazioni e delle operazioni da indicare negli elenchi INTRASTAT. Si fa presente che devono essere incluse anche le operazioni non documentate da fattura realizzate in Italia con soggetti non residenti (sia UE che EXTRA – UE).

Operazioni prive di corrispettivo

Costituiscono oggetto di comunicazione le cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell’attività d’impresa, la cui base imponibile è definita ai sensi dell’art. 13, D.P.R. n. 633/1972, nonché la destinazione di beni a finalità estranee alla impresa.

Si conferma inoltre, come precisato nelle istruzioni, che le cessioni gratuite di beni oggetto di autofatturazione rientranti nell’attività propria dell’impresa da parte dell’impresa cedente, sono da comunicare con l’indicazione della partita Iva del cedente. La fattura emessa per cessione gratuita con sola rivalsa dell’Iva va riportata indicando come imponibile il valore minimo di 1 euro.

Fatture emesse registrate tra i corrispettivi

A prescindere dalla registrazione nel registro dei corrispettivi, per gli anni 2012 e 2013, la comunicazione da parte degli operatori che svolgono attività di cui agli articoli 22 e 74-ter, D.P.R. n. 633/1972, deve obbligatoriamente essere effettuate per le fatture emesse di importo pari o superiore a 3.600 euro lordi. Resta ferma la facoltà di comunicare anche fatture di importo inferiore.

Sanzioni

Tenuto conto del carattere di novità degli adempimenti in esame, in sede di controllo, non si rendono applicabili le sanzioni nei casi in cui gli invii avvengano entro il termine del 31 gennaio 2014. Allo stesso modo non si applicheranno sanzioni nei casi in cui il contribuente rettifichi o sostituisca le precedenti comunicazioni entro la medesima data.

Conservazione e firma del modello

Il modello polivalente non è modello di dichiarazione bensì un modello di comunicazione. Allo stesso, pertanto, non risultano applicabili gli ordinari obblighi in materia di conservazione dei documenti contabili.

La comunicazione potrà essere conservata su supporto informatico, entro i termini previsti dall’art. 43, D.P.R. n. 600/1973, e dovrà essere esibita su richiesta dell’Amministrazione finanziaria.

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