Fisco

Speciale 730/2015: spese sanitarie detraibili, 10 casi risolti

Speciale 730/2015: spese sanitarie detraibili, 10 casi risolti
In sede di dichiarazione dei redditi sono ancora molti i dubbi relativi alla detrazione di particolari ricevute di spese sanitarie

In sede di dichiarazione dei redditi sono ancora molti i dubbi relativi alla detrazione di particolari ricevute di spese sanitarie presentate dai contribuenti.

1) Dispositivi medici
Il dispositivo medico acquistato con scontrino fiscale parlante in farmacia (es. cerotti), è detraibile purché nello stesso sia apposta la marcatura CE con la direttiva di riferimento (Prodotto marcatura CE Dir. 93/42/CEE e SS.MM.).

2) Imposta di bollo
L’imposta di bollo applicata sulle fatture esenti Iva relative alle spese mediche di importo superiore a Euro 77,47 (pari a Euro 2,00) è detraibile quale onere accessorio, ma solo se addebitata al beneficiario della prestazione medica ed evidenziata a parte nella fattura. Se invece non è stata addebitata al cliente, il costo non può essere detratto in quanto si desume rimasto a carico del professionista.

3) Spese mediche all’estero
Le spese mediche sostenute all’estero, comprese quelle per i medicinali, sono assoggettate allo stesso regime di quelle analoghe sostenute in Italia. Se la documentazione è in lingua straniera, va corredata da una traduzione in italiano:

  • eseguita dal contribuente e da lui sottoscritta, se in lingua inglese, francese, tedesca o spagnola;
  • traduzione giurata, se in lingua diversa da quelle sopra citate. Il codice fiscale del contribuente può essere riportato manualmente sul documento di spesa (circolare n. 34/2008).

4) Rimborso parziale
In caso di rimborso parziale delle spese mediche da parte di enti o casse assistenziali a fronte di contributi versati, può essere detratta solo la quota di spese non rimborsata (circolare n. 122/1999).

5) Prestazioni e certificati
Le spese sostenute per prestazioni mediche e per il rilascio di certificati per vario uso (sportivo, patente di guida, ecc.) possono essere detratte. La spesa deve essere documentata dalla ricevuta fiscale/fattura rilasciata dal medico o dalla struttura sanitaria, ovvero dalla ricevuta relativa al tiket, se effettuata nell’ambito del S.S.N.

6) Spese dell’erede
L’erede che ha sostenuto spese sanitarie direttamente imputabili al defunto, ma dopo il suo decesso, può detrarre tali somme, in quanto subentrato in tutti i rapporti giuridici del de cuius. Se le spese sono sostenute da più coeredi, ognuno potrà beneficiare della detrazione della quota di spesa a lui attribuibile.

7) Trapianti
Possono essere detratte tutte le spese sostenute in relazione ai trapianti di organi, comprese quelle relative al trasporto degli stessi, ma esclusivamente se la fattura/ricevuta è intestata al contribuente.

8) Interventi chirurgici
Sono detraibili le spese per interventi chirurgici, compresi quelli di piccola chirurgia, necessari per il recupero della persona. Non sono ammesse in detrazione le spese sostenute per interventi di chirurgia plastica effettuati esclusivamente per rendere più gradevole l’aspetto personale, mentre sono detraibili se necessari a eliminare deformità funzionali o estetiche deturpanti.

9) Spese di degenza
Possono essere detratte anche le spese di degenza relative agli interventi chirurgici e le spese di cura. Non sono invece detraibili tutte le spese che, anche se sostenute in relazione all’intervento, non rispondono ai bisogni essenziali del malato (es. pernottamento dei congiunti, telefono, ecc.).

10) Conservazione
Le spese sostenute per la conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale effettuate a scopo precauzionale non sono detraibili; a tale procedura, infatti, non è riconosciuta efficacia terapeutica, in quanto effettuata a “uso autologo”. Si ritiene invece detraibile la conservazione di cellule staminali a “uso dedicato”.

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